A Succivo un festival per celebrare il vino campano

A Succivo un festival per celebrare il vino campano

Claudio Sacco

- E’ per il prossimo fine settimana a Succivo, nel suggestivo scenario del Casale di Teverolaccio fatto di bellezza, storia e cultura, va in scena il primo festival dedicato al vino campano, alla gastronomia, alla cultura e alle tradizioni locali, alla buona musica live. “C’è Vino al Casale” è il titolo. Tre giornate quanto mai ricche di gusto, di personaggi di primo pianSchermata 2018-09-26 alle 15.13.56o del mondo della ristorazione, di piatti stellari, di interessanti spunti e stimoli sull’universo dell’enogastronomia e, ovviamente, di grandi vini. Saranno presenti, infatti, diverse e prestigiose cantine vitivinicole campane a cui si deve la produzione di importanti etichette in degustazione. E se il vino sarà il protagonista indiscusso della manifestazione, tanti sono i format in programma che vedranno la partecipazione di esperti sommelier ed enogastronomi, chef, esperti di settore e degustatori d’eccezione. Il tutto andrà in scena in una location magica e suggestiva.

L’antica masseria di Teverolaccio, infatti, è tra i luoghi più affascinanti dell’area atellana in cui si promuovono eventi all’insegna della cultura e della tradizione, iniziative con le scuole, attività sociali come i cosiddetti “orti sociali” curati dagli anziani del posto in pensione.

Schermata 2018-09-26 alle 15.16.06Dunque in questo luogo felice e fortunato, organizzato dalle associazioni “Un Cavallo per Amico’’ e “Terrantica”, nel week end si terrà il festival “C’è Vino al Casale”, nato per celebrare quelle etichette e quei produttori campani che con i propri vini sono il segno evidente della raggiunta eccellenza nell’ambito della produzione vinicola di qualità. Tra le cantine presenti si segnala in particolare l’atellana “Masseria Campito” che si trova nel territorio di Gricignano di Aversa e coltiva quei terreni che un tempo appartenevano alla fertile Liburia dove si produceva un  “uva che non aveva uguali”. Il loro forte è la coltivazione di uve di Asprinio, vitigno autoctono dell’ Agro Aversano, già coltivato ad alberata, ma purtroppo a rischio di estinzione. Tra le etichette di Masseria Campito in mostra primeggiano “Atellanum”,”Falasprì“, “Priezza” (spumante di Asprinio  con metodo classico) . Aglianico e Falanghina saranno invece proposti da un’altra azienda del territorio: la “Vinicola Fior di Vino di De Liso”. Tanti anche gli stand dedicati alle eccellenze gastronomiche della nostra terra per ciascuna delle quali gli esperti indicheranno il vino che meglio si abbina per esaltarne il gusto. Tra le prelibatezze culinarie del territorio che sfideranno l’appetito dei visitatori, si indicano ilCasatiello di Sant’Arpino della “Casa del Pane”, la mozzarella di Bufala DOP del noto Caseificio Di Santo, salsiccia di maialino nero casertano, prodotti dell’orto a Km zero e uno stand interamente dedicato ai prodotti gluten free a cura del ”Forno del Celiaco”. Spettacoli, musica live e artisti bravi (tra cui il chitarrista di Pino Daniele Gianni Guarracino e Leo D’Angelo corista di Eduardo De Crescenzo) allieteranno le tre serate: Alma Partenopea trio, Luca Schioppa e dj set a cura di Sandro S. (venerdì 28); “Le lacrime di Mirra” (Teatro), Tempo Antico, Peppao Band  (sabato 29); Comer – Come eravamo nel 1950 (Teatro), Fanteria 1° Reggimento Re (Assalto alla torre), Vincenzo Cantiello – Live voice (domenica 30). Tanti anche gli incontri, tra cui uno in programma venerdì sul tema sulla non violenza nello sport con la presenza di Antonella Leardi (madre di Ciro Esposito); l’altro in programma domenica su “Territorio, Sviluppo, Opportunità” cui prenderanno parte tra gli altri i parlamentari Fabio Di Micco, Giovanni Russo, Pina Castiello, Claudio Barbaro. “C’è Vino al Casale” ha anche un’importante missione, quella della solidarietà. Saranno, infatti, ospitate due associazioni particolarmente meritorie: Casa della Vita, che si occupa di ragazzi diversamente abili, e Accendi i colori che opera nei reparti pediatrici di malattie infettive del Policlinico di Napoli.

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