Al Comunale per l’Otto Marzo tra danza, teatro e parole

Al Comunale per l’Otto Marzo tra danza, teatro e parole

Enza Sesio

- La Giornata Internazionale della Donna celebrata al Teatro Comunale di Caserta per iniziativa del Comune è stata l’occasione per la presentazione della Commissione delle Pari Opportunità capitanata dall’assessora Maddalena Corvino. Presenti il sindaco Carlo Marino e il presidente del Consiglio comunale Michele De Florio. Una commissione trasversale a tutte le forze politiche presenti in Consiglio e alle associazioni sindacali e di categoria, composta da uomini e donne che lavoreranno a titolo gratuito alle attività che la commissione programmerà.

Questi i nomi dei componenti la Commissione: Maddalena Corvino, Liliana Trovato, Norma Naim, Emiliana Credentino, Barbara Pacilio, Drusilla De Nicola, Rosario Laudato, Silvia Del Deo, Laura Messore, Rosa De Martino, Bernardo Diana, Antonella Serpico, Giovanna Paolino, Rosa Marzullo, Ermelinda Iannone, Rosita Casertano, Maria Batelli, Maria Grazia Guarino, Gaetanina Ricciardi, Daniela dello Buono, Anna Caianello, Maria Lombardi, Alessandra Cirelli. La serata ha visto sul palco del teatro Parravano la performance “EIMG_9643 2mpty Space” dell’associazione OmniaArte e Spazio Donna Onlus con le coreografie di Fabrizio Coppo. Il tema affrontato è stato quello delle emozioni dell’animo femminile.

Quindi, l’attore Roberto Solofria con la lettura tematica “Esche” a cura della Compagnia Mutamenti/CIMG_9616 4ivico 14. L’amore morboso fra Picasso e Dora Maar. A conclusione lo spettacolo teatrale “Stazione di servizio n° 23” allestito dalla compagnia Matutae col testo di Brillante Massaro. Con lei in scena anche Anna Borghi, Nina Mastantuoni, Elena Luppino, Maria Teresa Buonpane, Giovanna Piombino, Simona Giuntini, Mimì Trapani e la stessa Brillante Massaro. Il tema è quello della violenza sulle donne. Particolare è il modo in cui viene messo in scena l’argomento lasciando spazio all’ironia e all’autoironia. Un modo diverso per sorridere su alcuni dei più diffusi luoghi comuni: le donne in scena si raccontano, solidarizzano, si scontrano, si interrogano e cercano risposte. La serata, presentata da Maria Beatrice Crisci, è stata nel segno #onemore il movimento ideologico della Compagnia della Città e Fabbrica Wojtyla, per dire “No“ alla violenza sulle donne. “La cultura di un uomo è la sola garanzia per una donna” ricorda Maria Piccirillo, ed è la frase emblematica in cui si racchiude tutto l’impegno del movimento che auspica il confronto giovani con giovani, garantito e favorito dalle istituzioni. Lavorare insieme sulla cultura intesa come valore fondamentale per l’educazione ai sentimenti per una soluzione definitiva di questo drammatico problema della violenza sulle donne.

 

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