Ariano International Film Festival, conclusa la quinta edizione

Ariano International Film Festival, conclusa la quinta edizione

Luigi D’Ambra

- Calato il sipario sulla quinta edizione dell’Ariano International Film Festival. La kermesse irpina, anche quest’anno ha regalando eventi e iniziative all’insegna della cultura ma anche emozioni, allegria e glamour. Una notte indimenticabile e un red carpet che ha visto sfilare artisti del calibro di: Giuliana De Sio, Alessandro Haber, Pio Luigi Piscicelli, Alex Belli, Salvatore Misticone, Angelo Orlando, Roberta Giarrusso e Denise Capezza.

Ma il vero protagonista è stato il cinema e i suoi vincitori delle diverse sezioni. Nella prestigiosa categoria di “Miglior Lungometraggio” vince “Aeffetto dominio” opera del regista campano Fabio Massa. Il film narra le vicende di Lorenzo, interpretato dallo stesso Massa, un giovane uomo che lavora come insegnante per un associazione che aiuta i bambini disagiati.

Nella categoria “Miglior Documentario” a spuntarla è “Saro” di Enrico Maria Artale, giovane regista italiano diplomatosi al Centro Sperimentale di Cinematografia e autore de “Il respiro dell’arco”, cortometraggio vincitore del Nastro d’Argento nel 2012, e de “Il terzo tempo”, sua opera prima in concorso nella categoria “Orizzonti” alla 70a Mostra del Cinema di Venezia. “SARO” è il suo debutto nel mondo del Documentario e racconta una storia di un viaggio e di una ricerca: un viaggio attraverso la sua amata Sicilia alla ricerca di quel padre che l’ha abbandonato e che non ha mai conosciuto.

Per la categoria “Miglior Cortometraggio” ci spostiamo a Malta con la vittoria del film “The Maltese fighter”, opera del canadese Arev Manoukian molto attivo in America come commercial shooter per Sony, Nike e Nokia, nonché già autore del corto capolavoro “NuitBlanche”.

Nella categoria “Miglior Serie Web” vince “Hooked” opera che tratta le tematiche della droga ma lo fa dal solito punto di vista ironico, apparentemente scanzonato e quanto mai interessante del suo autore/attore Luca Vecchi. Cresciuto nel sottobosco della “nouvelle vague romana”, Luca Vecchi ha raggiunto la notorietà con la seguitissima serie web “The Pills” per poi esordire nel lungometraggio con la sceneggiatura di “Vittima degli eventi”, opera prima di Claudio di Biagio dedicata alla figura del celebre indagatore dell’incubo Dylan Dog.

Ma la vera novità di quest’anno è stata la categoria Aiff Green, sezione che ha cercato di sensibilizzare i cittadini alle tematiche ambientali attraverso la bellezza della settima arte. Il vincitore di questa speciale categoria è stato il film italiano “Mare Nostro” del documentarista italiano Andrea Gadaleta Caldarola. Il film ci racconta la città di Molfetta, una città in cui il mare non è solo sfondo di paesaggi pittoreschi da cartolina, ma è anche pesca e commercio marittimo, attività che hanno plasmato nei secoli l’ecosistema sociale ed economico della città. Attraverso le voci dei pescatori, “Mare Nostro” intreccia e ricompone memorie e frammenti del Porto di Molfetta, un luogo in cui i confini tra cronaca e antichi rituali, tra fatti storici e ricordi personali, appaiono sfocati.

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Nella categoria “Lungometraggi” ha ottenuto una menzione speciale il film “LA SINDROME DI ANTONIO” del regista romano Claudio Rossi Massimi. L’opera tratta la storia di Antonio un sessantottino di vent’anni che nel 1970 decide di partire alla volta della Grecia per scoprire le bellezze di Atene ed entrare in contatto con le origini del suo filosofo preferito: Platone. L’opera di Claudio Rossi Massimi dà forma a una favola morale che nella sua apparente semplicità, regala suggestioni profonde, sorrette da un cast di livello impreziosito ulteriormente dall’ultima apparizione sullo schermo del grande Giorgio Albertazzi.

Sempre nella categoria “Lungometraggi”, ottiene il premio della giuria popolare “IL MONDO MAGICO” opera prima dell’irpino Raffaele Schettino. Nella categoria “Serie Web” ottiene una menzione speciale l’opera “TAXI 6886” di Francesco Colangelo. La serie web, che tratta in maniera comica il mondo dei tassinari romani, può contare su un cast d’eccezione che va dal vincitore del David di Donatello Angelo Orlando, fino a Edoardo Pesce (il Ruggero Buffoni di “Romanzo Criminale”) passando per Massimo Bonetti.

 

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