Barocco contemporaneo, le relazioni “pericolose” alla Reggia

Barocco contemporaneo, le relazioni “pericolose” alla Reggia

Maria Beatrice Crisci

sukran moral

L’opera di Süķran Moral alla Reggia

- C’è anche Süķran Moral tra gli artisti della mostra collettiva «Relazioni estetiche», curata da Massimo Scaringella e inaugurata alla Reggia di Caserta. Proprio l’artista turca fece scalpore a Caserta nel 1996 per una sua performance realizzata per la galleria Studio Oggetto di Massimo De Simone nel pieno centro storico della città, in quella via Ferrante che oggi è la culla della movida. Un tempo le traverse di via Mazzini disegnavano quello che era chiamato il quadrilatero dell’arte all’ombra della Reggia. Süķran Moral propose nell’ambito della rassegna «Cut and cover» la sua azione spettacolare sul tema della violenza sul corpo femminile, anticipando nei tempi un argomento che poi sarebbe diventato negli anni successivi di sempre più scottante attualità.

A organizzare «RelazioIMG_1313ni estetiche» Anita Calà, fondatrice e direttore artistico di Villam, un progetto a lungo termine, curatoriale e creativo allo stesso tempo, che mira a rivedere in parte i meccanismi dell’attuale sistema dell’arte. La conferenza stampa nella Cappella Palatina alla presenza del curatore e dell’organizzatrice, con l’intervento anche di Vincenzo Mazzarella, responsabile della valorizzazione, dei servizi educativi e del marketing della Reggia. Quindi, l’inaugurazione al pubblico.

Relazioni esteticheL’arte contemporanea – ha sottolineato il curatore – a volte ricerca una tale precisa integrazione con l’ambiente, che esso la pone inevitabilmente in confronto con il suo contesto visivo. Nello scenario imponente di immensità storica che ospita questa mostra, le opere degli artisti contemporanei hanno un risalto particolare in quanto estranee agli ambienti. Si crea in questo modo un conflitto visivo apparente, che allo stesso tempo ci porta ad un effetto di amalgama temporale che ci trasporta fuori dal tempo”.

Relazioni esteticheQuattordici gli artisti, italiani e internazionali, di diverse generazioni, che sono stati invitati a intervenire con opere scelte o realizzate site specific, cioè specificamente in relazione al luogo. I loro nomi sono Jorge Miño (Argentina), Tracey Moffat (Australia), Patricia Claro (Cile), Shay Frisch (Israele/Italia), Francesca Arri, Carlo Bernardini, Filippo Berta, Stefano Cagol, Goldschmied & Chiari, Moneyless, Alessandro Pongan (Italia), Aisha Cahn (Regno Unito), Stevens Vaughn (Stati Uniti/Cina) e  Süķran Moral (Turchia). Durante la serata inaugurale la spettacolare doppia videoproiezione in larga scala di Stefano Cagol sull’iconica e maestosa facciata della Reggia di Caserta.

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