Caserta Jazz Festival, la rassegna sempre più made in Terronia

Caserta Jazz Festival, la rassegna sempre più made in Terronia

Enzo Battarra

70x100casertajazz- Jazz, ma non solo. Dal 28 giugno al primo luglio la città della Reggia diventerà protagonista per quattro giorni della ricerca musicale ma anche enogastronomica del territorio con la rassegna “Made in Terronia”. Sì, questo è il titolo della seconda edizione del Caserta Jazz Festival. La manifestazione avrà corso nello splendido giardino del Setificio Leuciano e della Conti 3, che ne sono i main sponsor.

“Made in Terronia” dedicherà una particolare attenzione alle eccellenze di Terra di Lavoro. Cantine vitivinicole, un birrificio artigianale, i piatti preparati da quattro dei migliori chef casertani, la mozzarella di bufala dop dell’omonimo Consorzio e tante altre sorprese gastronomiche, saranno la base dell’Aperjazz, compreso nel prezzo del biglietto di ingresso di 13 euro.

Svelato anche il cartellone nel corso della conferenza stampa tenutasi presso lo show room del Setificio Leuciano. Due concerti ogni sera, uno durante l’Aperjazz, inizio alle 19.30, dove suoneranno i Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band, i Brava la Cantante Swing Band, i Comoverao e gli A- Typical trio. Mentre, Rosalia De Souza, Ada Montellanico T Quartet, Nick The Nightfly e The Quintet con Emanuele Cisi, Flavio Boltro, Eric Legnini, Massimiliano Rolff e Adam Pache, si esibiranno alle ore 21.30 sul palco del festival dal 28 giugno al primo luglio.

rptIl Caserta Jazz Festival, come afferma il suo ideatore e direttore artistico Edgardo Ursomando, mira a diventare un riferimento culturale per gli appassionati di musica e di jazz in particolare. Il festival non gode di contributi pubblici, ma si autofinanzia esclusivamente con sponsorizzazioni di privati.

Sarà il Borgo di San Leucio, in Piazza della Seta, la cornice dell’evento, un contesto dove l’arte traspare da ogni scorcio, prerogativa di un sito che non è passato inosservata, ma che sarà esaltato da una mostra dell’artista Akira Zakamoto, che presenterà alcune sue opere proprio dedicate al sito Unesco. L’immagine del festival è stata curata dall’ottimo designer casertano Alberto Grant, che con il suo “graffio” ha creato il gatto che rappresenta il logo della rassegna. Anche quest’anno, come per la scorsa edizione, sarà Piero a presentare le quattro serate. Il giovane attore, che dal padre Alberto ha sicuramente ereditato la creatività, è reduce da tanti successi cinematografici e teatrali.

 

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