Caserta, per la Camera di Commercio cresce l’imprenditoria

Caserta, per la Camera di Commercio cresce l’imprenditoria

Maria Beatrice Crisci

20171229_114026- “Mi auguro che questa provincia possa guardare al futuro con un po’ di speranza offrendo ai giovani di questo territorio delle opportunità di lavoro”. Questo l’augurio del presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone ai microfoni di Ondawebtv a margine della tradizionale conferenza stampa di fine anno che si è tenuta presso la sala Giunta dell’ente di via Roma. Un’occasione questa per illustrare lo stato di salute delle imprese di Terra di Lavoro e snocciolare i tanto temuti dati economici che “al contrario di quello che si potrebbe immaginare – ha sottolineato il presidente – sono positivi. La classifica sulla qualità della vita del Sole 24ore ci ha posizionato in ultima posizione, ma nonostante ciò tutti gli indicatori dello stesso giornale indicano che c’è una grande debolezza della pubblica amministrazione cui si contrappone un dinamismo imprenditoriale incredibile. C’è una crescita continua del numero delle imprese, che rispetto al passato non sono più ditte individuali ma nascono come imprese strutturate. Questo elemento non è secondario, perché segnala che il fare impresa non è più un sistema per contrastare la disoccupazione. Inoltre, nascono più imprese nel 2017 rispetto a quelle che muoiono”. Altra novità sottolineata dal presidente della Camera di Commercio riguarda le start up innovative: “Dal 2012 a oggi ne sono sorte 98, di cui 50 tra il 2016 e 2017, facendo conquistare alla Camera di Commercio di Caserta il primato a livello nazionale. C’è ancora molto da fare per recuperare la sofferenza che abbiamo avuto con la crisi dal 2008, ma posso raccontarvi, numeri alla mano, che il nostro export funziona con un mercato di riferimento che è per il 72% dell’Unione europea e i settori prevalenti sono quelli dell’agroalimentare e chimico”.

IMG_4923 3Le misure a sostegno delle imprese non si sono ridotte, nonostante i provvedimenti contenuti nella riforma delle Camere di Commercio. “Una rivisitazione era necessaria”, ha continuato il presidente De Simone. “In realtà, gli enti camerali sono stati colpiti sull’unica fonte di bilancio che è il diritto annuale. Oggi, nonostante la riduzione del 50%, siamo riusciti a sostenere un numero importante di imprese, soprattutto piccole e medie, con azioni mirate quali i voucher, l’accompagnamento delle stesse sui mercati esteri e la partecipazione al Vinitaly. La Camera di Commercio di Caserta ha superato anche l’altra scure della riforma, quella degli accorpamenti e della riduzione del personale, e infine siamo riusciti anche ad affrontare in maniera competitiva le nuove funzioni che ci sono state affidate, quali l’alternanza scuola-lavoro, il turismo e la digitalizzazione delle imprese”.

Dall’agroalimentare al turismo c’è una crescita costate di imprese di giovani. A questi settori, i più vivaci dell’economia casertana, si aggiunge la presenza importante dell’imprenditoria femminile. Quindi, la nota dolente sottolineata dal presidente: “C’è un’amministrazione che non funziona, a cui si aggiungono la sanità, i servizi, i trasporti che ci portano in fondo alla classifica. A tutto ciò va aggiunta la grande difficoltà delle imprese rispetto al credito. Un po’ di fiducia in più da parte del mondo delle banche nei confronti delle imprese permetterebbe un rilancio ancora più importante rispetto a quello che si sta avendo in questo periodo”.

La riforma delle Camere di Commercio non solo ha portato a una riduzione del numero degli enti camerali in Italia, da 105 a 60. Caserta è una di quelle che rimarrà. Ma ha assegnato alle stesse anche nuovi compiti. “Innanzitutto – chiarisce il presidente – il digitale, l’alternanza scuola-lavoro e il turismo. Subito ci siamo organizzati e abbiamo messo in piedi strumenti che ci consentissero tutto questo”. Vero è che la Camera di Commercio di Caserta ha siglato con il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale Luisa Franzese la convenzione per attuare il progetto dell’alternanza, mentre per il turismo le Camere di Commercio hanno messo in piedi una rete che collega luoghi di significato storico, culturale e ambientale nei siti Patrimonio dell’Umanità (Unesco), mentre per il digitale è stata avviata una serie di incontri mirati con la finalità di tracciare una mappatura dei bisogni e delle competenze presenti sul territorio, al fine di progettare futuri focus tematici finalizzati all’accesso e all’ottimizzazione delle opportunità previste dal Piano nazionale impresa 4.0. Il primo confronto si è svolto il mese scorso con Bruce Sterling ed Alex Giordano. “Per il progetto dell’alternanza – ha concluso De Simone – siamo diventati punto di riferimento per gli istituti alberghieri, mettendo a disposizione la nostra Enoteca provinciale e potendo affermare con orgoglio che questa Camera di Commercio è tra le prime in Italia per numero di imprese disposte a fare alternanza, perché è consistente la presenza delle imprese casertane iscritte nel registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro”.

You might also like

Food

Bilancio positivo per la II edizione del Casavecchia Wine Festival

L’intento era quello portare all’attenzione di un vasto numero di appassionati il Casavecchia di Pontelatone, un vitigno rappresentativo di un territorio. Ebbene, gli organizzatori del Casavecchia Wine Festival, svoltosi a Pontelatone,

Moda

Napoli capitale mondiale della moda per i 30 anni di Dolce & Gabbana

A Napoli, dal 7 al 10 luglio, il noto marchio Dolce & Gabbana festeggerà 30 anni di attività, la moda e il design. Durante il fine settimana arriveranno a Napoli grandi

Arte

Napoli ricorda Jannis Kounellis con il Metro Art Focus Tour

(Mario Caldara) – Era chiamato il “maestro dell’arte povera” che, in forte contrapposizione con l’arte tradizionale, si serve di oggetti comunissimi e realizza installazioni dal forte impatto creativo. Jannis Kounellis

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply