Come eravamo, nel libro di Luca Palermo gli anni 70 a Caserta

Come eravamo, nel libro di Luca Palermo gli anni 70 a Caserta

Claudio Sacco

12970555_1192435660767757_1818221571_o- È per venerdì 15 giugno alle ore 18,30 la presentazione del volume di Luca Palermo «Caserta 70. Movimenti artistici in Terra di Lavoro». L’evento si terrà presso il centro Terre Blu che, dopo tre anni di sperimentazione, con due collane e più di dieci volumi in lavorazione, si presenta ufficialmente al pubblico come casa editrice

Il volume, frutto di quattro anni di ricerca, inquadra, per la prima volta in maniera analitica, gli sviluppi storico-artistici e le nuove metodologie operative poste in essere nel decennio Settanta nella provincia di Caserta. Con gli anni Sessanta gli artisti di Terra di Lavoro, forse proprio per la loro condizione di “artisti di provincia” costretti a vivere nell’ombra di quello che accadeva nella vicina Napoli, cominciano ad interessarsi con sempre maggior vigore alle tematiche sociali, politiche ed economiche.

29_6Le forti connotazioni sociali e politiche, prima ancora che puramente estetiche, che l’arte della provincia di Caserta ha saputo esprime in questi anni, ne hanno fatto una sorta di microcosmo in cui riuscirono a convivere le più svariate manifestazioni artistiche. È a partire dagli anni Sessanta che il contesto artistico e culturale casertano vive il suo periodo di massima effervescenza e vitalità guardando con grande attenzione e curiosità a quanto accadeva al di fuori dei confini regionali e nazionali e stabilendo contatti continui e fruttuosi con altre realtà culturali. L’intera volontà associazionistica degli artisti di Terra di Lavoro, così come accadeva anche negli stessi anni anche nella vicina Napoli e in gran parte della nostra penisola, partiva dall’imperativo di distruggere tutti i limiti convenzionali dell’operare artistico al fine di approdare alla democratizzazione della cultura.

Il volume sarà presentato da Enrico Crispolti (autore della postfazione), emerito presso l’Università di Siena, “teorizzatore” dell’operare estetico nel sociale e figura chiave nella critica d’arte militante nel decennio oggetto di indagine. A lui si affiancheranno l’autore Luca Palermo, Giuseppe Coppola, direttore della casa editrice Terre Blu, e Massimo Bignardi, professore associato di Storia dell’arte contemporanea e di Arte ambientale ed architettura del paesaggio presso l’Università degli Studi di Siena, i cui studi sulla cultura artistica meridionale del XX secolo sono ampiamente riconosciuti a livello nazionale ed internazionale.

La presentazione del volume sarà affiancata dalla mostra di lavori realizzati da alcuni degli artisti più rappresentativi degli anni analizzati: Raffaele Bova, Crescenzo Del Vecchio, Peppe Ferraro, Gabriele Marino, Livio Marino Atellano, Andrea Sparaco, Antonello Tagliafierro, Giovanni Tariello e Paolo Ventriglia presenteranno opere prodotte durante gli anni Settanta alle quali faranno da contraltare lavori pensati e realizzati appositamente per l’occasione.

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