Da Caserta a Rimini, il Pandiseta di Daniele Landolfi vola alto

Da Caserta a Rimini, il Pandiseta di Daniele Landolfi vola alto

Claudio Sacco

- È sicuramente una delle eccellenze del territorio casertanPandisetao. Parliamo del Pandiseta, prodotto unico in Italia il cui marchio è stato registrato, nato dalle mani di Daniele Landolfi. Il giovane Daniele ha una lunga formazione come cuoco e fornaio nella Locanda del Borbone di San Leucio di Caserta, accanto al papà Carlo che ha guidato le redini del ristorante dal 2002. Ha continuato poi, con uno dei panificatori più importanti della Campania presidente del Consorzio Unipan. Il Pandiseta sarà presentato domenica 20 gennaio al Sigep 2019. È questa una importante vetrina internazionale, il salone per la pasticceria, la gelateria e la panificazione artigianale  in programma a Rimini Fiera dal 19 al 23 gennaio prossimi. Invero, l’appuntamento mondiale più importante per l’eccellenza di settore, che metterà in luce la bontà di questo straordinario prodotto che ha riscosso un notevole interesse anche con una delle ultime puntate di Linea Verde di Rai Uno registrate a Caserta.

Daniele Landolfi, con il suo laboratorio, spiegherà la preparazione e racconterà la storia di questo pane definito “regale”, dove le radici provengono da un’antica tradizione familiare: gli avi dei Landolfi, quando lavoravano negli storici setifici di San Leucio, avevano la possibilità di portare a casa i tessuti in seta che utilizzavano per ricoprire l’impasto del pane durante la lievitazione. Si trattava di pezzi di filato che si rompevano e non erano più lavorabili sotto gli intrecci dei telai, quindi inutilizzabili. Filati che non alteravano il sapore autentico dell’impasto, ma che oggi lo rendono speciale come allora. Una tradizione ripresa e portata avanti allo stesso modo, con la lievitazione naturale nei canovacci di seta di San Leucio, le pregiate stoffe provenienti dai vicini setifici, quelli del Real Sito Belvedere, il feudo che Carlo di Borbone trasformò in un luogo per lo svago, il divertimento e la caccia e, dove successivamente, Ferdinando IV fece impiantare una delle più prestigiose manifatture reali specializzata nella produzione di seta.

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