Dal palco del Teatro di Corte parte la Caserta della Cultura

Dal palco del Teatro di Corte parte la Caserta della Cultura

Maria Beatrice Crisci

- “La cultura non è un fattore aggiuntivo, ma un fattore costruttivo nelle politiche di sviluppo di un territorio. È questo un messaggio che gli amministratori devono tenere in forte considerazione”. È stato l’auspicio di Claudio Bocci, direttore di Federculture, intervenendo al Teatro di Corte della Reggia di Caserta al convegno “Cultura a corte, Caserta for the Arts”. L’evento di respiro internazionale, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, della direttrice dei prestigiosi Musei del Cremlino Elena Gagarina, è stato organizzato dall’Associazione i-Dem, di cui è presidente Carlo Cerrito, in collaborazione con il Premio Gorky presieduto da Nino Crispino.

L’obiettivo era quello di avviare un percorso per la produzione e la diplomazia culturale europea, un ponte di relazioni interculturali tra Caserta e la sua Reggia e i Musei del Cremlino a Mosca per creare opportunità di collaborazione culturale tra le istituzioni nazionali e internazionali, affinché si determinino occasioni di scambio e di sviluppo utili al potenziamento delle realtà culturali operanti sul territorio.

L’evento è stato aperto dall’Inno alla Gioia cantato dai bambini dell’Unicef Caserta con il soprano Ilaria Ainora e la pianista Serena Mingione. Quindi i saluti degli organizzatori Crispino e Cerrito e del sindaco di Caserta Carlo Marino. “È questo – ha detto il primo cittadino – un incontro in cui si discute come la cultura possa essere elemento di crescita per le nuove generazioni che qui devono rimanere. Ma è anche un incontro per sottolineare come la cultura possa diventare una ricchezza e come con la cultura e la filiera culturale si possa immaginare di far crescere la propria terra”. L’incontro è stato condotto da Germana Di Falco, core expert politiche urbane e territoriali. Le conclusioni sono state affidate all’europarlamentare Nicola Caputo.

“I cittadini casertani – ha detto Caputo – devono rendersi conto dell’importanza del patrimonio culturale che hanno. Non credo che sia da tutti poter parlare di Cultura a Corte in un posto così suggestivo come il Teatro della Reggia che da solo basta a realizzare un progetto. Iniziare a parlare in positivo della nostra città, della città di Caserta, è un’inversione di tendenza che sicuramente ci aiuterà anche a superare una serie di ostacoli che spesso si incontrano. L’Europa può fare tanto, e i presupposti ci sono. Manca la qualità della progettazione e manca la consapevolezza di essere elementi fondanti di una politica che può fare della cultura il proprio asset fondamentale. Questa riunione è solo il primo sassolino in uno stagno per poter in qualche modo definire una vera e propria carta della cultura a Caserta. Le occasioni ci sono, sono offerte dalla Comunità Europea, ma dobbiamo essere soprattutto noi consapevoli del bene culturale che abbiamo”.

Tante le figure istituzionali e del mondo della cultura intervenute all’iniziativa, dal direttore della Reggia Mauro Felicori, al presidente di Confindustria Gianluigi Trettino, al vertice della Camera di Commercio Tommaso De Simone, a Sebastian Caputo amministratore 012Factory e Antonio Garofalo direttore del Dipartimento di Studi Economici e Giuridici dell’Università Parthenope. Quindi, Emilia Narciso Unicef Caserta. L’incontro si è concluso con un concerto per piano e violoncello eseguito da Alexander Vershinin e Denis Shapovalov.

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