Deportati, arriva alla stazione di Caserta il teatro itinerante

Deportati, arriva alla stazione di Caserta il teatro itinerante

Claudio Sacco

deportati 1-compagnia della città- A circa due mesi dalla Giornata della Memoria, nella stazione ferroviaria di Caserta domani 20 marzo alle ore 11 va in scena “Deportati”. E’ questo il teatro itinerante della Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla di Caserta, promosso con l’Assessorato ai Fondi Europei, Politiche Giovanili, Cooperazione Europea e Bacino Euro-Mediterraneo della Regione Campania in collaborazione con RFI e il Comune di Caserta.

La rappresentazione, che sarà replicata ancora nelle stazioni di Avellino, Benevento e Salerno, mira a trasformare per pochi minuti le stazioni ferroviarie campane da luogo di passaggio ad intima e profonda opportunità di incontro e aggregazione.

“I giovani – si legge nella nota della Compagnia teatrale – hanno ancora qualcosa da dire al mondo, ad un mondo che li spaventa perché permette ancora che qualcuno, bianco o nero che sia, agisca in nome di logiche disumane, che dei folli diventino giustizieri, che si formino baby-gang che seminano il panico nella quotidianità di una società in piena crisi esistenziale che non riesce mai a cambiare qualcosa. Ma questi giovani non sono oggetto di servizi giornalistici o televisivi, mentre proprio loro dovrebbero avere strumenti reali per parlare, proprio loro dovrebbero essere ascoltati, più dei politici, più dei professori, più dei giornalisti e dei giustizieri, perché sono i giovani il futuro del mondo”.

“Deportati” è una occasione per ascoltare la loro voce: è un simbolico processo a porte aperte in cui “difesa” e “accusa” si affrontano nell’emblematico confronto tra chi nega l’Olocausto e chi afferma che è stata la pagina di storia più aberrante della nostra civiltà.

La circostanza dello spettacolo – garanzia assoluta di riflessione collettiva – sarà prova della volontà, se ancora esiste, di una piena convergenza tra cittadini ed istituzioni: perché il dovere di partecipazione di tutti è la sola compatta dichiarazione di unità possibile davanti ai drammi dell’umanità.

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