Diabete day, al Liceo Manzoni il patto tra scuola e famiglia

Diabete day, al Liceo Manzoni il patto tra scuola e famiglia

Maria Beatrice Crisci

parillo- vairo- «Questo istituto, il liceo “Alessandro Manzoni” di Caserta, da sempre attento alle problematiche anche a carattere sociale, è Cts, ovvero Centro Territoriale di Supporto, per l’inclusione e Scuola Polo per l’inclusione. Da qui la scelta di promuovere un convegno che avesse come tema il diabete». Così Adele Vairo, dirigente del liceo Manzoni di Caserta e presidente del Cts in apertura del convegno sul tema “Diabete mellito. Scuola e società”. A lei il merito di far coincidere la data dell’incontro con la Giornata mondiale del diabete che si celebra il 14 novembre. Quest’anno, in particolare, la Giornata del diabete 2018 è stata dedicata alla famiglia come “culla della prevenzione”.  Con la preside Vairo, un parterre di rango, a partire dal presidente della sezione campana della SID, la Società Italiana Diabetologica, il dottor Mario Parillo. Gli altri relatori sono la psicologa Paola Spagnoli, il medico legale Raffaele Landi e il coordinatore scientifico del CTS di Caserta Fausta Sabatano.

manzoni studentiIl dottore Parillo ha sottolineato: «È importante che la scuola e in particolare gli insegnanti abbiano delle conoscenze sul diabete mellito, specie quello di tipo 1, perché è questo tipo di diabete a insorgere in età giovanile e a necessitare sin dagli inizi di terapia insulinica. Gli insegnanti devono conoscere le caratteristiche generali della malattia, ma anche gli eventuali problemi della terapia insulinica, in modo particolare il riconoscimento e il trattamento dell’ipoglicemia. A questo scopo è necessaria una collaborazione tra la famiglia del paziente, il diabetologo e la scuola». E qui ci sono gli aspetti legati all’inclusione. La conoscenza della malattia aiuta l’inserimento del paziente diabetico nella classe. Infatti, è essenziale che lo studente non si senta diverso dai suoi coetanei. La non conoscenza o la cattiva conoscenza della malattia può portare a creare dei pregiudizi degli insegnanti e dei compagni di classe che provocano incomprensione e isolamento del bambino diabetico.

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