Errancia y fotografía. Il mondo ispanico di Jesse A. Fernández

Errancia y fotografía. Il mondo ispanico di Jesse A. Fernández

Regina della Torre

- Giovedì 18 gennaio alle ore 18.30, presso la Sala Dalí dell’Instituto Cervantes di Roma, in piazza Navona, si inaugura la  mostra “Errancia y fotografía. Il mondo ispanico di Jesse A. Fernández”. L’esposizione, prima italiana, raccoglie 135 istantanee di uno dei maggiori ritrattisti di intellettuali e artisti del 900, attraverso le immagini che ha catturato  con la sua macchina fotografica in oltre trent’anni di «vagabondaggio ispanico», tra il 1952 e il 1986. Al vernissage interverranno France Mazin Fernández, vedova del fotografo, Fernando Castillo, curatore della mostra e Juan Carlos Reche, direttore dell’Instituto Cervantes di Roma.  Venerdì 19  gennaio, invece, sempre nella sala di piazza Navona alle 18.30, si terrà un incontro/conferenza moderato dallo stesso Castillo e organizzato in collaborazione con IED – Istituto Europeo di Design‎, dedicato alla figura e alla vita dell’artista cubano, che oltre alla fotografia ha lavorato anche nel campo della pittura, della scultura e del disegno. Interverranno i professori di IED Roma, Giancarlo Possemato e Daria Scolamacchia.

Foto di grupo con Fidel Castro e Celia Sanchez, Cuba 1959Jesse A. Fernández, non è stato solo uno dei più influenti fotografi latinoamericani. È stato un uomo, un grande artista, fedele ai principi che hanno guidato la sua vita e il suo percorso artistico tra fotografia e pittura e che ha vissuto il distacco come condizione essenziale  per la libertà e la libertà come condizione per la sua creazione artistica.

Nato a Cuba, figlio di genitori asturiani, Jesús Antonio Fernández Martínez (L’Avana, 1925 – Parigi, 1986)  ha condotto una vita itinerante testimoniata dai volti e dai mondi che ha ritratto nei suoi scatti. La mostra, infatti, è organizzata in nove sezioni che raccontano la sua permanenza in altrettanti luoghi simbolo della sua vista: Colombia,Guatemala, Messico, New York, L’Avana, Porto Rico, Madrid, Parigi e Palermo.

“Errancia y fotografía. Il mondo ispanico di Jesse A. Fernández” permette di conoscere la prolifica galleria di ritratti che il fotografo e pittore cubano ha realizzato con importanti protagonisti della seconda metà del XX secolo. Tra questi, Guillermo Cabrera Infante (suo grande amico), Severo Sarduy, Vargas Llosa, Borges,Octavio Paz, Gabriel Garcia Màrquez, Cortázar, Carlos Fuentes, Lezama Lima, Alfonso Reyes, Wifredo Lam, Roa Bastos, Rulfo, Onetti, Carpentier. Senza dimenticare le più importanti figure della cultura e dell’arte spagnola: Dalí, Miró, José Bergamín, Antonio Saura, Chillida, Tàpies, Buñuel, Max Aub, Juan Goytisolo, Delibes, Alberti, Cela, Buero Vallejo, Pau Casals o Carmen Amaya. Molte delle fotografie esposte sono famose e iconiche, altri scatti, invece, sono meno noti o addirittura inediti. A completare l’esposizione, anche una dozzina di documenti e pubblicazioni e il cortometraggio, “PM” di Sabá Cabrera Infante e Orlando Jiménez Leal.

La mostra – visitabile gratuitamente all’Instituto Cervantes di Roma fino al 3 marzo 2018, dal mercoledì al sabato dalle 16 alle 20 – è stata inaugurata in Spagna (lo scorso ottobre a Madrid) e nel corso del biennio 2018/2019 verrà esposta anche a Parigi, New York, Chicago, Palermo, Francoforte e Berlino.

Per ulteriori informazioni: Instituto Cervantes di Roma, tel. 066861871 – cenrom@cervantes.es.

You might also like

Arte

On-off, il mondo di Milena Sgambato acceso e poi spento

(Redazione) – “On-off”, perché i rapporti umani, le relazioni sociali, persino il silenzio e la solitudine possono essere accesi e spenti come una lampadina. “On-off” è il titolo della personale

Primo piano

Daniela Morante, un’opera racconta la sua storia. Alla Dirarte

Regina della Torre – Sabato 9 giugno, è Daniela Morante la protagonista alle ore 20 del secondo incontro di My Work Tells My Story, ovvero Mi racconto in un’opera. Il ciclo di sette

Arte

Da Caserta a Parigi, è il cin cin di Tenuta Fontana per l’arte

(Enzo Battarra) – Cin cin, il tintinnio di bicchieri corre da Caserta a Parigi e ritorna. Milleseicento chilometri la distanza tra le due città. Ma per una sera sono state

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply