IntimaLente, il festival di film etnografici allo Spazio X

IntimaLente, il festival di film etnografici allo Spazio X

Claudio Sacco

- Ritorna a Caserta IntimaLente/IntimateLens, il festival di film etnografici. Venerdì 12 aprile AmàteLAB accoglie all’interno del suo calendario di iniziative a SpaSchermata 2019-03-22 alle 16.31.47zio X l’ottava edizione della rassegna (www.ilfestival.org), che dal 2012 promuove il cinema documentaristico e i video d’arte con particolare attenzione alle tematiche e alle metodologie antropologiche.

Direttori artistici della rassegna sono Augusto Ferraiuolo e Pasquale Corrado, anche curatori della sezione antropologica. La selezione dei video d’arte è stata curata da Enzo Battarra, i video di architettura sono stati selezionati dal gruppo AmàteLAB. Media partner sono il quotidiano Il Mattino e il webmagazine Ondawebtv.

La serata evento ad ingresso gratuito prevede la proiezione e la premiazione dei vincitori con la partecipazione anche di ospiti. L’incontro avrà inizio alle 19:00 e sarà condotto da Francesco Massarelli. Alla premiazione farà seguito la performance musicale di live electronics di Mario Formisano 4MX, bassista degli Almamegretta.

Sarà inoltre allestita all’interno dello Spazio X una video-mostra con i film risultati finalisti, scelti tra i circa 2000 lavori pervenuti, tra corti, mediometraggi, lungometraggi e documentari interattivi, dei filmmaker che hanno risposto alla call del bando di concorso. A conferma di un trend tipico del festival, anche quest’anno la selezione ha visto la presenza di registi da tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Spagna, dal Brasile alla Gran Bretagna, al Senegal, alla Turchia e, ovviamente, all’Italia. Straordinaria è stata la partecipazione di autori iraniani, indiani e, in generale, asiatici. I film saranno visibili on-demand a partire dalle ore 16:00 e per tutta la durata dell’evento.

Il festival ha respiro e dimensione internazionale, proponendosi come una delle più importanti rassegne cinematografiche di settore in Italia, con l’intenzione di rilanciare la vocazione culturale del territorio campano inserito come non mai nella dialettica globale/locale.

AmàteLAB accoglie con piacere questa iniziativa, che si inserisce all’interno di uno dei territori di ricerca e interesse privilegiato dall’associazione, quello delle arti visive, e che presenta tematiche in grado di suggerire riflessioni sul rapporto tra gli aspetti etnoantropologici e quelli architettonici di tradizioni folkloriche e fenomeni di antropologia urbana.

 

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