#iostoconTerraeMotus. “Le istituzioni tutelino la collezione”

#iostoconTerraeMotus. “Le istituzioni tutelino la collezione”

Camilla Sgambato*

- #iostoconTerraeMotus e mi schiero a favore della campagna di stampa per dare pieno riconoscimento all’altissimo valore che questa collezione di arte contemporanea ha nel contesto italiano e internazionale. Sono convinta che le istituzioni debbano tutelare e promuovere questo patrimonio straordinario che raccoglie, grazie all’intuizione di Lucio Amelio, opere di grandi artisti contemporanei come Joseph Beuys, Andy Warhol, Robert Mapplethorpe, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis e Mimmo Paladino che hanno raccontato il terremoto che sconvolse l’Irpinia e la Basilicata nel 1980,  attraverso la creazione di straordinarie opere d’arte. Ogni opera rappresenta il contributo del mondo artistico alla ricostruzione e al riscatto delle popolazioni colpite dal sisma. Sono poche le collezioni italiane che possono vantare opere di questo valore ed è, dunque, davvero un peccato che Terrae Motus non sia stata inserita nella rete di Contemporaneamente Italia, un circuito di 18 istituzioni d’arte contemporanea nazionali visitabili con un’unica card dal costo di 30 euro. Se oggi, molti anni dopo la creazione di questa mitica collezione dall’inestimabile valore, stiamo ancora discutendo del suo destino, vuol dire che è necessario un intervento delle istituzioni. Terrae Motus, infatti, non è solo una collezione, ma è un museo di arte contemporanea capace di vivere una vita autonoma e per questo merita maggiore attenzione.

*VII commissione della Camera (cultura, scienza e istruzione)

You might also like

Primo piano

La cravatta di Felicori. Ma che filosofo quel direttore!

(Beatrice Crisci)                La Reggia di Caserta sotto la cura Felicori registra numeri da boom economico, tutti i trend sono in forte ascesa. Lui ora ha preso in cura Terrae Motus,

Primo piano

Alla Reggia è stata proprio un’Estate da Re! Si lavora al 2018

Maria Beatrice Crisci – Tredicimila presenze, undici appuntamenti, oltre 500 tra musicisti orchestrali e cantanti che si sono alternati sul palcoscenico allestito nello scenografico cortile della Reggia vanvitelliana. Questi i numeri

Primo piano

Caiazzo. Nuovo look per il centro storico

“Riaperto il centro storico caiatino che torna a vivere dopo un anno dalla sua chiusura perché interessato dai lavori di riqualificazione attraverso il rifacimento delle infrastrutture specifiche”. A darne notizia

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply