Mac3. Moya trova posto, accolto l’appello di Ondawebtv

Mac3. Moya trova posto, accolto l’appello di Ondawebtv

Enza Sesio

abbc1837-d3b2-4e9a-a671-e865cb814e0a – Ne avevamo già parlato dalle pagine di questa redazione, nell’articolo “Maya sedotto e abbandonato, triste storia al Mac3 di Caserta”. Avevamo scritto del Moya Land, un’opera 3mx2m in bianco e nero su tela fatta sul posto, donata dall’artista Patrick Moya al comune di Caserta. Valore stimato 10.000 euro, adagiata sul pavimento del museo. Ne chiedevamo la giusta valorizzazione su una delle pareti del museo. Ebbene, così è stato, la tela ha trovato il suo posto, ed è stata “appesa” nell’area di fronte alla sala convegni. Grazie a due fisher e alla buona volontà di qualche impiegato del museo, sensibilizzato proprio dal nostro articolo giornalistico.

L’ingegnere Tiziana Petrillo, assessore alla cultura del comune di Caserta, il Mac3, museo d’arte contemporanea? “Ho ereditato una situazione drammatica, il Chiostro di Sant’Agostino che accoglie il Mac3 è un’opera incompiuta, in parte inagibile. E lo dico anche come tecnico”. Assessora, pareti spoglie, zone buie, un’”area” ristoro diventata uno sgabuzzino, se arriva un turista, cosa deve pensare del museo? “Il Mac3 non è una mostra permanente, ospita artisti e iniziative culturali. Da poco abbiamo avuto in mostra Salvatore D’Imperio e Sacha Da Vinci. Cerchiamo di valorizzare gli artisti del territorio ma ospitiamo anche convegni culturali come quello di matematica e fisica Nonlinear Analysis dello scorso settembre, lo scorso maggio abbiamo presentato il progetto Con-tatto. Stiamo cercando di caratterizzare questa struttura, allestendo l’archivio storico comunale in accordo con il sovrintendente archivistico beni culturali Paolo Franzese. Sarà possibile accedere e consultare documenti vecchi anche di 200 anni, utili a scrivere la storia del nostro territorio. Una sorta di cassaforte delle radici della nostra città, detiziana petrillolibere e documenti potranno essere consultati da tutti. Vorrei dare un contributo significativo alla valorizzazione dell’identità storico/paesaggistica/culturale della città”. Lo stato del museo non è brillante, capisco che avete ereditato una situazione drammatica, ma ci sono strumenti utili a finanziare l’arte, anche col contributo di privati? “Il bonus art. L’amministrazione comunale di Caserta sta lavorando al PICS, un FESR, finanziamento europeo, ente coordinatore la Regione Campania. Questo tipo di progettazione ha iter molto lunghi e complessi, ci stiamo ancora lavorando. Fra gli interventi richiesti quelli al Belvedere di San Leucio e la sistemazione di sant’Agostino”. Certo, credo sia una priorità Sant’Agostino, sono anni che il chiostro è chiuso e i lavori sono fermi. “Penso a questa struttura come Polo culturale animato da una serie di iniziative, animato dai giovani casertani, dalle associazioni la cui attività è fondamentale sul nostro territorio”. Bei propositi, intanto se un turista si trova a visitare il museo oggi trova pareti spoglie. Avete pensato di aprire il museo ai pittori casertani che potrebbero esporre le loro opere a titolo gratuito e animare quello che oggi pare morto e sepolto? “Che ben vengano gli artisti casertani che potrebbero pure proporsi”. Sarebbe utile fare una delibera comunale e invitarli. Noi di Ondawebtv ci associamo all’iniziativa nata all’impronta con l’assessora Petrillo, speriamo in una delibera del Consiglio comunale e invitiamo i pittori casertani a cogliere questa opportunità, seguire la delibera e proporsi per esposizioni personali o collettive al Mac3 .

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