Mafonso, la vela, la Reggia. In mostra a Caserta 15 anni dopo

Mafonso, la vela, la Reggia. In mostra a Caserta 15 anni dopo

(Enzo Battarra) – La vela, la grande vela, è adagiata sul pavimento della galleria. Con i suoi 12 metri di lunghezza sembra inondare lo spazio, con la punta che parte dal soffitto e il triangolo che si allarga via via fino a invadere pacificamente il suolo, dettando geometrie, dividendo l’area e delimitando zone interdette al passaggio. La vela è “Plus ultra”, l’opera di Mafonso, lo spazio è il d2.0-box, il supporto fisico della Dirartecontemporanea|2.0 gallery di Caserta.

Vela 2001

Sono trascorsi quindici anni da quando la magnifica quinta scenografica architettonica della Reggia vanvitelliana dialogò in campo aperto con l’installazione di Mafonso, realizzata sull’onda emotiva dell’attentato alle Torri gemelle. “Plus ultra, fifteen years later”, quindici anni dopo, l’opera torna a essere esposta in una dimensione più intima, raccolta, ma ancora densa di quei ricordi legati all’evento del 2001. D’altronde lo spazio curato da Angelo Marino, il d2.0-box, è emanazione della galleria virtuale Dirartecontemporanea|2.0. Quindi, la mostra oscilla dal virtuale al reale, dal ricordo alla presenza fisica, dal verticale all’orizzontale.

La personale di Mafonso, oltre alla vela, comprende due inediti acrilici su cartone applicati su tela del dicembre 2001 e nove delle tecniche miste del ciclo “La statua cieca” del 1992, ispirate dalla poesia di Pablo Neruda. Il contributo critico alla mostra è di Domenico Esposito. L’esposizione resterà aperta fino alla significativa data dell’11 settembre, quando con il finissage è previsto anche un momento di dibattito.

@EnzoBattarra

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