Musica al Duel di Caserta, i Nantiscia presentano il primo cd

Musica al Duel di Caserta, i Nantiscia presentano il primo cd

(Luigi D’Ambra)

Save the day! Venerdì 12 maggio sarà a Caserta il Nantiscia day, il giorno in cui il gruppo musicale presenterà il suo cd d’esordio, il cui titolo è semplicmente “Nantiscia“, l’anagramma della parola “Sannitica”. Il concerto sarà alle ore 21 al Multicinema Duel di Via Borsellino,  a ingresso gratuito. La serata sarà aperta da una breve presentazione cui parteciperanno la scrittrice Marilena Lucente e il critico Enzo Battarra. Modera la giornalista Maria Beatrice Crisci, direttrice di OndaWebTv. Sarà presente in sala anche il produttore Andrea Aragosa, che sin da subito ha sposato e quindi realizzato il progetto musicale del gruppo casertano per l’etichetta Black Tarantella.

La formazione dei Nantiscia è composta da Ferdinando Ghidelli (pedal steel e chitarre), Annalisa Messina (voce), Peppe Vertaldi (batteria), affiancati dal “duo familiare” di Donato Tartaglione (contrabbasso) e del figlio Ubaldo (chitarre e mandolino). Saranno affiancati come sempre da Pina Valentino (percussioni) e Almerigo Pota (flicorno). Inoltre, saranno ospiti della serata Mario Ciro Sorrentino (flauti e ciaramella), Luciano Pesce (tastiere) e Mimmo Vastano (voce recitante). Accompagneranno con il ballo alcuni brani Mina Fiore e Luigi Rende.

Il cd contiene nove brani che si rifanno alla “world music” dove l’attenzione ai testi è accompagnata da atmosfere ricercate, mai banali ma non fini a se stesse, lasciando ampio spazio ad armonie facilmente cantabili. Già prima della pubblicazione, ha suscitato interesse negli addetti ai lavori, tanto che i brani “Sta felicità” e “N’è ora” fanno parte della colonna sonora del corto “La Condanna dell’Essere” dell’esordiente regista Adriano Morelli, prodotto da Silvestro Marino, interpretato, tra gli altri, da Maurizio Casagrande.

Il concerto presenterà tutti i brani contenuti nel disco. Ci sono pezzi che attingono alle radici, “N’trezziannno culure” (dedicata a San Leucio), “Addo’ so ghiut” (rivisitazione di un brano tradizionale di Castel Morrone unita ad una tarantella del Gargano), brani inediti che omaggiano il “magico” mondo femminile, “Lu santo Piscatore” (rielaborazione musicale di un racconto tratto da “Donne che corrono con i lupi” di Clarissa Pinkola Estés), “Concetta abballa”, “N’è ora” e “Sta felicità” (che è, simbolicamente, il manifesto del gruppo) e quelli che si aprono alla contaminazione, tipica della “world music”, quali “Celtinando” (richiamante arie celtiche), “De toute les choses” (che ricorda la musica popolare francese) e “Sciummo sciummo” (con chiari riferimenti alla cultura medio-orientale).

Quasi tutti i brani portano la firma di Ferdinando Ghidelli e Annalisa Messina (che è autrice anche dei testi) a rimarcare lo stretto rapporto creativo e di amicizia che, insieme al resto del gruppo, ha radici profonde.

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