Nantiscia al top, la band casertana al festival di Samarcanda

Nantiscia al top, la band casertana al festival di Samarcanda

Maria Beatrice Crisci

Schermata 2017-08-11 alle 10.36.29- Sono in partenza i Nantiscia per l’Uzbekistan. Il gruppo casertano prenderà parte, in rappresentanza dell’Italia, all’undicesima edizione del festival internazionale di Samarcanda “Sharq Taronalari” in programma dal 25 al 30 agosto. È questa una importante kermesse musicale patrocinata dall’Unesco.

Loro sono Ferdinando Ghidelli (pedal steel e chitarre), Annalisa Messina (voce), Peppe Vertaldi (batteria), il “duo familiare” Donato Tartaglione (contrabbasso) e il figlio Ubaldo (chitarre e mandolino). Quindi, Pina Valentino (percussioni), Almerigo Pota (flicorno) e Luciano Pesce (tastiere).

“Esibirsi nella Piazza Registan di Samarcanda, che è tra le più belle del mondo, rappresenta per noi una cosa meravigliosa”, sottolinea Donato Tartaglione a OndaWebTv. Poi aggiunge: “Sarà davvero un’esperienza unica ed estremamente formativa che ci arricchirà notevolmente. Sarà una giuria internazionale, un membro per ogni Stato, a decretare i vincitori”. Al Festival Internazionale di Samarcanda “Sharq Taronalari” prenderanno, infatti,  parte artisti provenienti da tutto il mondo.

A fare da tramite tra il gruppo casertano e l’organizzazione del festival è stato sicuramente Vittorio Giorgi, il console onorario della Repubblica dell’Uzbekistan in Caserta per la Campania e il Molise. È lui che sta facendo da ponte tra Caserta e la Repubblica dell’Asia centrale, creando opportunità imprenditoriali e scambi culturali tra le due realtà.

Questa la dichiarazione di Vittorio Giorgi a OndaWebTv: “Il Festival Internazionale della Musica Etnica “Sharq taronalari“ (Melodie d’Oriente) è un evento straordinario che si tiene ogni due anni a Samarcanda, col patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri dell’Uzbekistan. Situata lungo l’antica Via della Seta, per secoli crocevia di popoli e culture, la città di Samarcanda, “Perla dell’Asia centrale”, è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. La partecipazione dei Nantiscia a questo evento, in rappresentanza dell’Italia, è per me una grande gioia. Parliamo di un gruppo di talentuosi artisti tutti di Caserta, selezionato dal Comitato organizzatore del Festival tra vari gruppi italiani. La musica etnica è figlia delle antiche tradizioni culturali ed identitarie del nostro territorio, arricchita con elementi innovativi, per cui i Nantiscia, attraverso la loro musica, faranno conoscere la nostra meravigliosa città e regione nella mia seconda terra, esibendosi su un palcoscenico di livello mondiale”. Un momento di grande visibilità in un contesto musicale legato proprio alle tradizioni. “Le finalità del festival Sharq taronalari sono la promozione a livello internazionale della musica tradizionale dei vari Paesi, nonché l’educazione delle nuove generazioni nello spirito delle antiche tradizioni musicali. Il programma prevede il concorso di musicisti tradizionali provenienti da vari Paesi, nonché una conferenza scientifica con musicologi, compositori ed artisti”.

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