Parte il Festival della Letteratura nel segno del mito

Parte il Festival della Letteratura nel segno del mito

(Redazione) – All’ombra dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, questo pomeriggio alle ore 18.30 è in programma l’appuntamento inaugurale della seconda edizione de “La Memoria degli Elefanti”, il Festival della Letteratura nel segno del mito, ideato da “Arena Spartacus Amico Bio” all’Anfiteatro Campano, il secondo anfiteatro al mondo per dimensioni dopo il Colosseo. L’iniziativa arriva dopo l’anteprima dedicata ai valori della storia con il volume di Guido Trombetti “Annibale Spartaco e Garibaldi”. In una rassegna che ha per sottotitolo e per comune denominatore culturale “I am Spartacus: eroi, valorosi e valori” al centro del primo appuntamento ci saranno i valori della giustizia raccontati attraverso gli spunti di “Toghe, banchieri e rotative” (Guida Editore), il libro del magistrato Vincenzo Pezzella, consigliere della Suprema Corte di Cassazione. Un libro nel quale Pezzella racconta le sue “quattro vite”:il giovane impiegato di banca che per seguire le sue passioni lascia il posto fisso, il giornalista ‘abusivo’ che lavora negli anni ’80 nella Napoli dei viceré Di Donato, De Lorenzo e Pomicino, l’addetto stampa in Bankitalia al fianco di Carlo Azeglio Ciampi e il magistrato, per oltre vent’anni giudice penale del Tribunale di Napoli, estensore di numerose sentenze per gravi fatti di camorra, reati contro la pubblica amministrazione e fatti di rilevante allarme sociale e dal 2013 in Cassazione dove è stato l’estensore, tra le altre, della sentenza con cui Alberto Stasi è stato assolto per il reato di pedopornografia e di quella per l’impatto ambientale della costruzione della TAV in Toscana ed Emilia Romagna, e dove nel 2014 ha fatto parte del collegio che ha sancito la definitività dell’interdizione dai pubblici uffici per due anni a carico di Silvio Berlusconi.

L’appuntamento inaugurale della seconda edizione del Festival della Letteratura nel segno del mito, patrocinato dal Comune di Santa Maria Capua Vetere, sarà introdotto dal Sindaco sammaritano, Antonio Mirra e dal direttore artistico del Festival dedicato a Spartacus, Antonio Emanuele Piedimonte e sarà coordinato da Roberto Conte, project manager del Festival.

A discutere con Vincenzo Pezzella di valori della legalità, contrasto alle mafie, giornalismo d’inchiesta ed educazione alla cultura della legalità ci saranno i magistrati Giuseppe Borrelli, procuratore aggiunto presso la Direzione distrettuale antimafia di Napoli dove coordina le indagini sul clan dei Casalesi, Federico Cafiero De Raho, procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, già pubblico ministero del Processo Spartacus, il primo maxi processo al clan dei Casalesi, Gabriella Maria Casella, presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e Maria Antonietta Troncone, procuratore capo della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il prefetto Vincenzo Panico, Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso presso il Ministero dell’Interno, i giornalisti Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e Antonello Velardi, caporedattore centrale de “Il Mattino” e Sindaco di Marcianise e autorevoli esponenti del mondo accademico e delle associazioni impegnate nel contrasto alle mafie: tra gli altri Rosanna Cioffi, Pro Rettore alla Cultura dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e Don Tonino Palmese, vice presidente della Fondazione Pol.i.s – Politiche integrate di sicurezza per le vittime innocenti della criminalità ed i beni confiscati.

“Il leggendario “I am Spartacus” pronunciato dal celebre gladiatore-schiavo tracio che proprio nell’anfiteatro dell’antica Capua (l’attuale Santa Maria Capua Vetere) diede inizio a quella che è considerata la prima rivoluzione della storia, oggi deve risuonare come un appello al senso civico in quella Campania Felix ormai avvelenata da immondizie materiali (roghi e diossine) e umane (camorristi e corrotti)”. Così Antonio Emanuele Piedimonte, direttore artistico del Festival, ricorda la mission di un Festival letterario nel segno del mito di Spartacus nel cui titolo “La memoria degli Elefanti”c’è l’obiettivo di “dare valore alla memoria vivificandola con una mobilitazione culturale che risvegli la coscienza civile di un territorio martoriato che può ritrovare nella valorizzazione del suo grande patrimonio culturale il terreno fertile per un nuovo sviluppo economico ed occupazionale”.

 

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