Premio Bancarella. Il casertano Tony Laudadio tra i finalisti

Premio Bancarella. Il casertano Tony Laudadio tra i finalisti

Pietro Battarra

- Lo scrittore casertano Tony Laudadio con il romanzo «Preludio a un bacio» è tra i sei autori finalisti della 67esima edizione del Premio Bancarella, e vincitori del Premio Selezione Bancarella. La proclamazione del vincitore il 21 luglio a Pontremoli. Il Premio Bancarella è nato nel ’52 e si contraddistingue per essere il premio dei librai indipendenti italiani, mantenendo viva una tradizione nata dagli ambulanti. Con Laudadio, gli altri finalisti di quest’anno sono Elisabetta Cametti, Alessia Gazzola, Marino Magliani, Marco Scardigli e Giampaolo Simi.

Tony-Laudadio-Tony Laudadio non solo è scrittore, ma anche attore di teatro e di cinema, si pensi a Paolo Sorrentino, Marco Risi, Nanni Moretti, Eduardo De Angelis. Giusto per citarne qualcuno. Ma anche autore di testi teatrali e opere letterarie.  Formatosi alla Bottega teatrale di Vittorio Gassman, Laudadio ha collaborato, fin dal 1993, con Toni Servillo, prendendo parte a numerosi suoi spettacoli. Con l’amico e collega di sempre Enrico Ianniello, l’attore e regista anche lui casertano, si è dedicato alla drammaturgia contemporanea, portando in scena spettacoli come «Rosencrantz e Guildestern sono morti», «Santa Maria d’America», «Pinocchio» e «Tradimenti» con Nicoletta Braschi. Come drammaturgo, i suoi lavori più recenti sono «Un anno dopo» e «Birre e rivelazioni».

«Preludio a un bacio» racconta di Emanuele, un sassofonista senzatetto, sui cinquant’anni, che suona agli angoli delle strade e che ha rinunciato a ogni affetto, tranne a quello di Maria, una ragazza bella e testarda, che lavora in un bar e si prende cura di lui. Finché un giorno, dopo un’aggressione, Emanuele si risveglia in ospedale e si accorge, d’un tratto, che la sua apatia è scomparsa: persone e cose brillano di nuovi colori, spingendolo ad agire per rimediare agli errori di un passato sprecato.

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