Quotidiana Mente, il lessico famigliare visto da Aurora Leone

Quotidiana Mente, il lessico famigliare visto da Aurora Leone

Enzo Battarra

Locandina Aurola Leone- Nel nome del padre, verrebbe da dire. Era domenica 13 marzo 1994 quando si scriveva sul quotidiano Il Giornale di Napoli dello spettacolo che il giorno dopo, lunedì, Giancarlo Leone avrebbe tenuto (e poi in realtà tenne) al Teatro Izzo di Caserta. “Ti ho capito ma che hai detto” il titolo del monologo, scritto da Leone insieme con Francesco Piccolo, sì, quel Piccolo là, prima che diventasse quello che è poi diventato. La pièce teatrale si inseriva perfettamente in un clima di riscoperta dell’one man show a carattere ironico, che superava i binari del cabaret e dello sketch televisivo e si andava a inserire in un ambito culturale nazionale contrassegnato come nuova comicità, divertente e raffinata, anche sarcastica e surreale a volte, mai volgare. Era quindi un giovane attore comico casertano Giancarlo Leone all’epoca, oggi è un consolidato architetto cresciuto professionalmente sempre nella città della Reggia. Ebbene, 24 anni dopo, ecco che la sua progenie colpisce ancora. Ancora una volta la “colpa” dei padri ricade sui figli. Nello specifico una figlia.

Si chiama Aurora Leone ed è figlia di cotanto padre. Sabato 12 maggio alle ore 21 propone al Teatro Civico 14, nello Spazio X di Caserta, “Quotidiana Mente“. Sottotitolo “Una famiglia a pretesto”. E torna il lessico famigliare. Così scrive di sé Aurora Leone: «Ho diciotto anni, perché scrivere un monologo? Lo si spiega sin dalla prima battuta di “Quotidiana Mente – una famiglia a pretesto”. Uno sguardo ironico alla quotidianità apparentemente irrisoria ma densa di abitudini destinate a costruire la propria personalità. Scelte personali, opinioni comuni e condizionamenti familiari, un pretesto per rispecchiarsi in episodi della vita di tutti i giorni. Possono delle canzoni rovinarti l’infanzia? Esiste un metodo per non far pendere un trolley in avanti? Gli ambientalisti uccidono le zanzare? Ognuno tragga le proprie conclusioni. Se si accettano suggerimenti ci vediamo sabato 12 maggio alle ore 21 al Teatro Civico 14 di Caserta».

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