Troppi diritti, per Alessandro Barbano la democrazia è malata

Troppi diritti, per Alessandro Barbano la democrazia è malata

Maria Beatrice Crisci

IMG_0442- “Io credo che in questi anni abbiamo azzerato la valenza simbolica della democrazia italiana e non solo. Questo libro nasce per ridare alla democrazia il prestigio che merita. Non solo rispetto alla funzione, ma anche al valore simbolico”. Così Alessandro Barbano a Caserta per presentare il suo libro Troppi diritti. L’Italia tradita dalla libertà, edito da Mondadori.

L’appuntamento si è tenuto nella sede di Confindustria. Con l’autore anche Giovanni Cerchia, docente di Teoria e Storia dei sistemi politici comparati all’Università del Molise, e Raffaello Magi, magistrato della Corte Suprema di Cassazione. All’interno del libro “Troppi diritti. L’Italia tradita dalla libertà” (edito da Mondadori), Barbano, giornalista, saggista e docente, direttore del quotidiano Il Mattino, parla del declino italiano, collegandolo al virus dominante dei diritti, una sorta di deriva da ipertrofia dei diritti che ha infiltrato il discorso pubblico e bloccato ogni tentativo della politica e della società di riscattarsi.

Gianni Cerchia ha sottolineato: “Sono convinto che siamo davanti ad uno snodo fondamentale della nostra vicenda politico-istituzionale. Ciò che è accaduto negli ultimi tempi è figlio di un processo di lungo periodo, complesso, che ha cambiato l’idea stessa del rapporto tra la società, le istituzioni e la qualità della politica”. Per il giudice Magi poi: “Il libro del direttore Barbano è un manifesto contro l’individualismo, l’affermazione di se stessi e delle proprie necessità, idee e visione del mondo senza alcuna forma di mediazione sia politica che culturale”. A fare gli onori di casa il presidente di Confindustria Gianluigi Traettino. A moderare l’incontro la giornalista Nadia Verdile.

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