Una giornata particolare, il reading musicale nell’Anfiteatro

Una giornata particolare, il reading musicale nell’Anfiteatro

Maria Beatrice Crisci

sergio rubini- “È stata una giornata davvero speciale. Sono molto soddisfatto di quanto è accaduto, ma soprattutto della partecipazione dei ragazzi in mattinata e poi dei tantissimi amici arrivati in serata. Una giornata indimenticabile”. Non nasconde l’emozione del dopo evento Donato Cutolo autore del romanzo “Occhi chiusi spalle al muro” presentato lunedì 19 marzo all’ombra dell’Anfiteatro Campano. Ospite d’eccezione Sergio Rubini che ha letto ed interpretato alcuni passi di “Occhi chiusi spalle al mare”. Ad accompagnarlo al pianoforte di Rita Marcotulli autrice della colonna sonora. La serata si è conclusa con la proiezione di un video con immagini e musiche molto suggestive. La regia è firmata da Ubia.

Il recital teatrale con concerto si è svolto nella splendida cornice dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, al coperto, ospiti del Festival della Letteratura “La memoria degli elefanti” di Amico Bio Spartacus Arena, co-prodotto da Radio Zar Zak Strumenti Musicali. A condurre la serata Francesco Massarelli, mentre ad introdurre nella storia del romanzo Tiziana Di Monaco della Spartaco Edizioni che ha editato il volume.

Prima dell’appuntamento serale, in mattinata sempre all’Anfiteatro Campano l’incontro aperto al pubblico fra gli alunni degli istituti superiori della provincia di Caserta, lo scrittore Donato Cutolo, la Comunità di Sant’Egidio, Nero e non solo e Mppu.
Il dibattito è stato regolato da Edgardo Olimpo. Tema l’immigrazione, con testimonianze dirette dei rifugiati e dei sopravvissuti ai viaggi della morte. “E’ stato molto bello ascoltare le domande dei ragazzi”, racconta lo scrittore a Ondawebtv che aggiunge “ma è stato anche molto interessante ascoltare la storia di tre ragazzi siriani che hanno raccontato la loro esperienza in Italia e il loro viaggio della morte”.

La storia di “Occhi chiusi spalle al mare” racconta di Piero, introverso e schivo, cresciuto all’ombra di un padre distante e autoritario su un’isola immaginaria del Sud, approdo di migranti. Dalla morte prematura della madre, il ragazzo è solito affidare a una matita pensieri e desideri, cercando nel disegno un modo per esorcizzare paure e fragilità. Un giorno, un incontro fortuito in un palazzo abbandonato cambierà prospettiva e direzione alla sua esistenza. Occhi chiusi spalle al mare è una storia intima. Con stile semplice e raffinato, Cutolo delinea i contorni di sentimenti veri come i conflitti descritti, siano essi bellici o interiori. A rendere indimenticabile la lettura è l’ascolto in sottofondo della colonna sonora composta da Rita Marcotulli e impreziosita dalla voce di Sergio Rubini.

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