Vernissage alla Reggia, Rocco Barocco testimonial per Chisesi

Vernissage alla Reggia, Rocco Barocco testimonial per Chisesi

Maria Beatrice Crisci (ph Pino Attanasio)

 – Image00028È stato Rocco Barocco, icona della bellezza, il testimonial dell’inaugurazione della mostra di Andrea Chisesi alla Reggia di Caserta. La personale, dal titolo Saligia, è stata preceduta da un prologo nella sala di Alessandro che ha visto protagonista, oltre all’artista, l’attore Emanuele Vezzoli che ha interpretato alcuni brani del romanzo «Appena ieri eravamo felici» di Renato Gabriele. E’ questa la prima mostra d’arte a inaugurarsi con la nuova gestione della Reggia diretta da Tiziana Maffei. L’esposizione che comprende 68 opere, di cui 40 inedite, molte delle quali site specific, è curata da Marcella Damigella. La mostra si accompagna a un documentato catalogo. Visitatori d’eccezione al vernissage il prefetto di Caserta Raffaele Ruberto, il drammaturgo, attore e regista teatrale Mimmo Borrelli e Renato Saporito amministratore delegato Cose belle d’Italia.

Nella conferenza stampa che ha preceduto l’inaugurazione Andrea Chisesi ha raccontato la sua esperienza pittorica, il suo rapportarsi con la Reggia di Caserta e la scelta di un titolo, «Saligia» che fa riferimento ai sette vizi capitali. Andrea Chisesi, artista di alto spessore ma anche di straordinaria sensibilità, ha realizzato, dopo i dovuti sopralluoghi, un’esposizione che si relaziona perfettamente con il maestoso ambiente che la ospita. Lo splendore del barocco, la ricchezza degli affreschi, dei decori, degli stucchemanuele vezzolii, tutto questo dialoga con la ricerca pittorica contemporanea e fortemente attuale di Chisesi.

La curatrice Marcella Damigella ha illustrato la ricerca visiva: «Quella di Chisesi è una tecnica particolare perché riesce a fondere l’arte contemporanea con la cultura del passato. Una tecnica che ha inventato lui. La formazione da fotografo, insieme a quella di pittore, ha permesso all’artista di sviluppare una “fusione”, che consiste nell’imprimere una fotografia scattata da lui, o presa dal web e sovrapporla direttamente sulla pittura. La tela di cotone o di juta viene prima preparata con varie stratificazioni e sovrapposizioni di materiali e successivamente, impressa l’immagine, se necessario, l’artista ritorna con un secondo intervento pittorico utile a integrare ulteriormente la fusione tra i diversi strati. L’immagine impressa e la preparazione pittorica, non si annullano tra loro, ma si fondono permettendo così un controllo totale della superficie. In questo senso avviene una reinvenzione dell’uso dello strumento fotografico che, contrariamente a come avveniva in passato, ora, grazie a Chisesi, si mette al servizio dell’opera pittorica». Con l’artista e la curatrice ad accogliere gli ospiti Vincenzo Mazzarella, responsabile della valorizzazione e arte contemporanea della Reggia. Quindi, l’attore Emanuele Vezzoli e lo scrittore e poeta Renato Gabriele.

 

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