Violenza sulle donne. Rotary e Spazio Donna: ecco le strategie

Violenza sulle donne. Rotary e Spazio Donna: ecco le strategie

Enza Sesio

mannella - rotary- “Strategie innovative per il contrasto alla violenza sulle donne”. Questo il tema dell’incontro promosso dal Rotary Caserta Reggia di cui è presidente Roberto Mannella e dall’associazione Spazio Donna onlus. A rappresentare il sodalizio Ilaria Boccagna, psicologa psicoterapeuta e Rosa Magliulo operatrice del Telefono Rosa. A moderare l’incontro la giornalista Maria Beatrice Crisci.

Approfondita e puntuale la disamina del fenomeno della violenza sulle donne della professoressa Rosa Magliulo, che raggiunge il culmine col femminicidio: «Uno ogni 72 ore in Italia – ha evidenziato – e le cifre sono altrettanto drammatiche se si valuta il fenomeno a livello europeo: i dati del 2015 parlano di 215.00 casi di violenza distribuiti fra le nazioni europee. Dati davvero allarmanti e si crede sottostimati perché sono tante le donne che non denunciano per vergogna, per paura di ritorsioni. La nostra provincia rispecchia il dato nazionale e solo il 12% delle donne denuncia la violenza subita che non è sempre e solo di natura fisica, molto spesso le violenze sono psicologiche o economiche: la prima difficoltà per le donne a denunciare violenza è proprio la mancanza di autonomia economica, è ancora forte la sperequazione fra gli uomini e le donne che lavorano, e nella nostra provincia ancora di più».

WhatsApp Image 2019-03-04 at 23.26.12Rosa Magliulo ha poi presentato le iniziative messe in campo dall’associazione Spazio Donna, luogo d’incontro e conforto per le donne violate oltre che di primo ascolto col Telefono Rosa 1522. La professoressa Magliulo ha confessato: «Ci vuole coraggio per comporre il numero: la paura di ritorsione è più forte del bisogno di richiedere aiuto nonostante la donna portatrice di dolore viene accompagnata nel percorso con assistenza psicologica e legale oltre che poter essere accolta nei centri rifugio CADM o Centro Aurora, per donne e bambini, vittime di violenza assistita in famiglia».

La dottoressa Boccagna ha invece presentato il progetto di formazione Revival destinato agli operatori socio sanitari e alle forze di Polizia. «E’ ancora diffusa – ha aggiunto – fra le donne, la cultura che i panni sporchi si lavano in famiglia e che quindi il miglior alleato del violento è il silenzio, proprio quello delle donne».

Tra il pubblico Annamaria Rufino, docente di sociologia del Diritto della Vanvitelli che ha sottolineato: «Per combattere a violenza il percorso formativo è imprescindibile, ma non basta. Bisogna attivare un meccanismo di comunicazione in grado di disseminare sui territori delle informazioni ma soprattutto delle consapevolezze. Il peso del retaggio culturale ancora grava sulla donna, sulla sua autonomia, ancora fortemente condizionata da modelli di una società maschilista che detiene il controllo di posizioni verticistiche e politiche».

WhatsApp Image 2019-03-04 at 23.52.50La presidente dell’Ordine dei Medici, Erminia Bottiglieri, ha ricordato che «ci sono iniziative qualificanti, per ora solo sulla carta in molte realtà ospedaliere, come il Codice Rosa. Un codice di accesso del pronto soccorso riservato alle donne vittime di violenza non presente, però, in tutti gli ospedali della provincia». La Bottiglieri ha quindi, invitato i dirigenti sanitari ad applicare la legge, ma ha poi evidenziato con rammarico: «Non c’è la volontà concreta ad applicare tale normativa».

Presente in sala anche Marta Sabino, vicequestore della Squadra Mobile della Questura di Caserta, dirigente della sezione specializzata nell’intervento nei casi di violenza sulle donne, impegnata sul territorio anche con progetti formativi nelle scuole medie ed elementari. La funzionaria ha lamentato poi in alcuni casi «l’intervento non sempre corretto degli operatori sanitari ad attivarsi sulle donne violentate, spesso si perdono elementi utilissimi a rappresentare la violenza subita». Pertanto, ha auspicato un’adeguata formazione dei sanitari impegnati in questi particolari interventi. All’incontro erano presenti altresì Giulia Polverino presidente incoming Soroptimist Caserta e Ottavio Pannone neo presidente dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere.

 

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