16 ottobre: L’omaggio al Pane, tesoro di storia e condivisione
Redazione -Oggi è la Giornata Mondiale del Pane: un’occasione per riscoprire l’alimento più antico, semplice e universale della nostra tavola. Il 16 ottobre, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione della FAO, si celebra il pane non solo come cibo, ma come simbolo di civiltà, artigianalità e solidarietà. La storia del pane è la storia dell’umanità. Nato per necessità circa 12.000 anni fa nella Mezzaluna Fertile come una semplice galletta di cereali e acqua, con gli antichi Egizi fece il suo “salto di qualità” grazie alla scoperta della lievitazione. Da allora, il pane ha attraversato culture e confini, evolvendosi in centinaia di varietà diverse che raccontano l’identità di un popolo: dalla baguette francese al panuozzo napoletano, dal pane di segale nordico alla pita mediorientale.
La Giornata, istituita nel 2006 dall’Unione Internazionale dei Panificatori (UIBC), vuole accendere i riflettori sul significato profondo di questo alimento. Il pane è alla base della piramide alimentare e ha un forte valore simbolico: in molte culture è un sinonimo stesso di cibo (“guadagnarsi il pane”) ed è l’emblema della condivisione e dell’ospitalità.
Oggi, celebrare il pane significa anche riflettere su temi attuali: Sostenibilità: Riscoprire le filiere corte, i grani antichi e le pratiche di panificazione a basso impatto. Contro lo spreco: Promuovere il riutilizzo del pane raffermo, un gesto che affonda le radici nella tradizione contadina. L’Artigianalità: Onorare la maestria dei panificatori che ogni giorno trasformano pochi, semplici ingredienti in un capolavoro di gusto e lievitazione.
In occasione di questa festa, forni e panifici in tutta Italia organizzano eventi, degustazioni e laboratori per grandi e piccini. L’invito è semplice: scegliere pane di qualità, riscoprire i sapori locali e magari provare ad impastare a casa. La Campania è una regione ricchissima di tradizioni legate al pane, che va ben oltre la semplice preparazione. Ecco i pani e i riti più significativi in Campania che si legano al concetto di storia, celebrazione e identità territoriale. Dal Pane Cafone: Il Simbolo di Napoli. È il pane campano per eccellenza, con la sua forma allungata o tonda (chiamata anche panella o cocchia). Si distingue per la crosta spessa e croccante e la mollica morbida e profumata, ottenuta dall’uso del lievito madre (o pasta acida). Al Pane di Padula (Salerno). Una grande pagnotta tonda (spesso di circa 2 kg) con una lunga conservabilità, tipica dell’area del Vallo di Diano. E ancora, le “Pagnotte di Santa Chiara” (Napoli). Piccole pagnotte che, nella ricetta tradizionale, sono impastate con patate schiacciate, strutto e pepe, a cui poi vengono aggiunti pomodorini e alici per la farcitura. Che sia un filone casereccio, un pane integrale o una focaccia profumata, oggi alziamo la pagnotta e brindiamo al Pane, il tesoro quotidiano che unisce il passato al futuro, la terra alla tavola. Buona Giornata Mondiale del Pane!
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