21 giugno, il solstizio d’estate. Ovvero la circolarità del tempo

21 giugno, il solstizio d’estate. Ovvero la circolarità del tempo

Maria Beatrice Crisci – Oggi, 21 giugno, la Terra compie uno dei suoi gesti più spettacolari e antichi. Non è solo il giorno più lungo dell’anno, l’inizio ufficiale dell’estate astronomica o il momento in cui il Sole raggiunge il punto di massima declinazione positiva, ma è, prima di tutto, il manifesto visibile della circolarità del tempo. Mentre le nostre vite corrono veloci sulla linea retta della frenesia quotidiana, la natura ci ferma e ci ricorda che tutto torna, tutto si rigenera. La parola solstizio deriva dal latino solstitium, ovvero “sole che si ferma”, perché per qualche giorno la stella madre del nostro sistema sembra quasi arrestare la sua corsa in cielo, regalandoci il massimo delle ore di luce possibili. Questo fenomeno non è solo una nozione scientifica da calendario, ma un archetipo che attraversa la storia dell’umanità: dai megaliti di Stonehenge che si allineano perfettamente con l’alba di oggi, fino ai falò rituali della tradizione contadina legati alla notte di San Giovanni, il solstizio celebra da sempre il matrimonio tra il Sole e la Terra. È il momento in cui la natura dà il massimo dei suoi frutti, ma è anche l’istante in cui, paradossalmente, inizia il lento declino verso l’inverno, dimostrando che il culmine della luce contiene già in sé il seme del buio futuro, in un ciclo infinito. In un’epoca dominata dal concetto di tempo lineare – dove tutto deve produrre, avanzare e consumarsi – riscoprire il significato profondo di questa giornata diventa un atto quasi rivoluzionario, capace di insegnarci che non esiste una vera fine, ma solo transizioni. Per i territori della nostra Campania, ricchi di storia millenaria, questo giorno ha sempre rappresentato un momento di connessione profonda con i ritmi della terra, dell’agricoltura e delle tradizioni popolari che ancora oggi sopravvivono nei nostri borghi. Che lo si passi al mare, in cima a una collina a guardare il tramonto, o semplicemente riflettendo un minuto in più davanti alla finestra, il solstizio d’estate ci invita a rincasare in noi stessi, celebrando la pienezza della vita e la certezza che, dopotutto, la ruota del tempo continuerà a girare, portando sempre con sé una nuova alba. Buon solstizio d’estate da tutta la redazione di OndaWebTV!

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Maria Beatrice Crisci
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Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Medici di Caserta e già per l'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

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