525esimo dal Sacco di Capua, memoria, fede e cultura

525esimo dal Sacco di Capua, memoria, fede e cultura

Luigi Fusco – L’Arciconfraternita Maria Santissima delle Grazie – vulgo Santella di Capua si appresta a commemorare il 525esimo anniversario del Sacco di Capua, il tremendo sterminio dei capuani messo in atto, il 24 luglio del 1501, da Cesare Borgia e dai mercenari al suo seguito. A distanza di più di Cinquecento anni, tale evento, consumatosi anche attraverso il saccheggio dei tanti tesori d’arte custoditi nei vari luoghi di culto della città, viene ancora ricordato come tra i più nefasti d’Italia verificatisi in età moderna. Soldi, ambizioni, smanie di potere e di conquista. Questi furono gli elementi posti a principio delle orrende gesta condotte da Cesare Borgia, conosciuto anche come il Valentino, figlio di Papa Alessandro VI e fratello della famigerata Lucrezia, tra i personaggi più oscuri del XVI secolo.

L’antefatto è da ricercare nel rifiuto che fece il re di Napoli Federico d’Aragona a Borgia, negandogli la mano della figlia Carlotta. L’affronto recato nei suoi confronti lo indusse ad avanzare con le sue truppe verso la capitale partenopea al fine di conquistarla così da portare a compimento la sua spasmodica sete di potere.

Per far ciò era però necessario superare il baluardo capuano, località strategica dotata di innumerevoli ricchezze che lo stesso Valentino ebbe modo di vedere da vicino partecipando alla celebrazione di incoronazione di Federico d’Aragona avvenuta, poco tempo prima, nella Cattedrale dei Santi Stefano ed Agata.

L’intero centro capuano venne messo a “ferro e fuoco” per due giorni e ben seimila cittadini morirono trafitti dalle spade e dalle lance della soldataglia al soldo di Cesare Borgia e dei suoi alleati. Molti altri preferirono suicidarsi gettandosi nel fiume Volturno più che esser trucidati dalle stesse milizie assetate di sangue e desiderose di saccheggiare qualsiasi cosa fosse al loro tiro.

L’origine dell’Arciconfraternita della Santella è strettamente connessa a tale drammatica vicenda, in quanto i primi sodali si preoccuparono di dare degna sepoltura a chi fosse stato ammazzato barbaramente. Con il passar del tempo, il sodalizio ha mantenuto fede a tale opera di carità corporale assicurando il servizio di cura a tutte le “anime povere”, cioè a quelle persone decedute senza ricevere alcun conforto religioso.

In occasione della ricorrenza del 525esimo anniversario, venerdì 24 luglio, alle 19:00, verrà celebrata la Santa Messa in Suffragio dei Defunti presso la Cattedrale. Alle 20:00, vi sarà la Deposizione della Corona di Fiori accompagnata da alcuni Discorsi Commemorativi a cura dell’Arciconfraternita Maria Santissima delle Grazie.

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Luigi Fusco
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Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

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