A Palazzo Fazio il dramma degli “orfani speciali”: in scena “Rumore di fondo”
Maria Beatrice Crisci – Domenica 19 aprile 2026, alle ore 19.00, la Sala Teatro “Andrea Vinciguerra” di Palazzo Fazio a Capua si trasforma in un palcoscenico di impegno civile e profonda commozione per ospitare “Rumore di fondo”, il dodicesimo appuntamento della stagione dedicata ai Teatri d’Innovazione. Prodotto dalla compagnia napoletana Teatro Segreto, lo spettacolo nasce dall’incontro artistico tra le visioni musicali di Ivo Parlati e la sensibilità creativa di Nadia Baldi, che ne cura la regia e l’interpretazione su drammaturgia di Benedetta Palmieri. Al centro del racconto vibra la storia di Carmine Ammirati, un giovane la cui esistenza è stata segnata in modo indelebile da un dramma che la cronaca troppo spesso riduce a fredda statistica. Carmine è infatti uno degli orfani di femminicidio, o meglio, un “orfano speciale”, privato dell’amore primordiale di una madre uccisa nonostante ben ventitré denunce presentate alle autorità. La sua presenza fisica in scena trasforma l’opera in una testimonianza vivente, un atto di accusa silenzioso ma potente contro quelle mancanze istituzionali che rendono tali tragedie non solo femminicidi, ma veri e propri omicidi di Stato. Eppure, nonostante la durezza del tema, “Rumore di fondo” si configura come un concerto-elogio alla speranza, dove le risonanze emotive della musica di Ivo Parlati diventano il veicolo per attraversare il dolore e guardare oltre. Il racconto si muove su quel flebile confine tra la realtà traumatica e il desiderio di rinascita, cercando di scacciare quel ronzio costante di angoscia per far emergere la spinta vitale tipica dell’infanzia. È un viaggio che attraversa il buio per approdare a un antidoto vivace, una celebrazione della resilienza umana che invita il pubblico di Palazzo Fazio non solo a ricordare, ma a riflettere sulla necessità di trasformare il silenzio in voce e il dolore in una nuova, consapevole possibilità di vita.
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