Ad Aversa la Giornata Antiracket: la cultura della legalità nelle scuole

Ad Aversa la Giornata Antiracket: la cultura della legalità nelle scuole

Redazione – Anche Aversa aderisce alle celebrazioni della Giornata Nazionale Antiracket con un’iniziativa dal forte valore simbolico e civile, rivolta in particolare alle giovani generazioni. Un appuntamento che porta la cultura della legalità tra i banchi di scuola, per interrogare le coscienze e offrire strumenti di consapevolezza su fenomeni che continuano a incidere profondamente sul tessuto economico e sociale del territorio: usura ed estorsione.

L’incontro si terrà venerdì 9 gennaio alle ore 9.30, nell’aula magna dell’Istituto Tecnico “Andreozzi” di Aversa, dove Sos Impresa – Rete per la Legalità Caserta incontrerà gli studenti in un momento di confronto e riflessione dedicato alla prevenzione e al contrasto del racket, in occasione della ricorrenza nazionale del 10 gennaio.

La data richiama una pagina fondamentale della storia civile italiana. Il 10 gennaio 1991 l’imprenditore palermitano Libero Grassi pubblicò sul Giornale di Sicilia la celebre lettera indirizzata al “Caro estortore”, con cui dichiarava pubblicamente il proprio rifiuto di pagare il pizzo. Un gesto di straordinario coraggio che ruppe il muro di silenzio attorno alle vittime del racket e segnò l’inizio di un percorso collettivo di ribellione alla violenza mafiosa. Grassi pagò con la vita quella scelta, venendo assassinato il 29 agosto 1991, ma la sua denuncia rappresentò l’atto fondativo del movimento antiracket nel Paese.

La Giornata Nazionale Antiracket non è solo memoria, ma un richiamo all’impegno concreto e condiviso di cittadini, istituzioni e comunità educanti contro ogni forma di criminalità economica. In questa prospettiva si inserisce l’iniziativa promossa ad Aversa.

I lavori saranno introdotti e moderati dal giornalista Vincenzo Sagliocco. Seguiranno i saluti istituzionali della dirigente scolastica Anna Lisa Marinelli, del sindaco di Aversa Francesco Matacena e del vescovo Angelo Spinillo, a testimonianza di una significativa convergenza tra scuola, istituzioni e Chiesa su un tema di primaria rilevanza civile e morale.

Il dibattito entrerà poi nel vivo con gli interventi dell’avvocato Gianluca Giordano, di Antonella Schiavone di Sos Impresa, di Elpidio Iorio, promotore culturale e direttore della rassegna teatro-scuola PulciNellaMente, e di Fabrizio Vitale, marketing manager di Pink House Group. Un confronto articolato, pensato per offrire agli studenti chiavi di lettura sui meccanismi dell’usura e del racket, ma anche indicazioni concrete per riconoscerli, prevenirli e denunciarli.

A concludere l’incontro sarà il commendatore Maurizio Pollini, presidente provinciale di Sos Impresa, che ribadirà il valore strategico della rete tra associazioni, istituzioni e comunità educanti nella costruzione di un argine reale e duraturo alla criminalità economica.

Sos Impresa – Rete per la Legalità rinnova infine l’invito alla partecipazione, sottolineando come la lotta al racket non possa essere affidata al solo coraggio individuale, ma debba fondarsi su una responsabilità collettiva, unica strada per costruire una società più giusta, libera e rispettosa della dignità umana.

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