Alvignano entra in Borghi della lettura, l’inaugurazione

Alvignano entra in Borghi della lettura, l’inaugurazione

Redazione – Alvignano entra in Borghi della lettura. L’inaugurazione ufficiale  sabato 22 novembre alle ore 18 presso la suggestiva location della storica “Chiesa Paleocristiana”.  Dopo i saluti iniziali del presidente dell’Associazione Cultura di Agire Massimo Sacca’, seguiranno i  saluti istituzionali da parte  del sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo seguiti dal benvenuto nel network di Borghi della Lettura a cura del referente dell’Area Sannio Campania, Antonio Alterio, ingresso ufficializzato dalla presenza del presidente di Borghi della Lettura Nazionale, Roberto Colella, relatore della serata che sarà moderata dalla referente locale di Borghi della Lettura Alvignano, Nunzia De Nisio.   

La figura professionale di Roberto Colella,  fondatore del net work nonché presidente, è a tutto tondo. Svolge l’attività di giornalista per il quotidiano il Fatto Quotidiano,  pubblica articoli su testate e riviste specializzate sullo sviluppo socio economico, in particolare sul turismo in tutte le sue varie forme, è professore ed esperto in programmazione e progettazione di piani di crescita economica e sociale. Da ultimo, è stato  il relatore per Borghi della lettura ( una delle poche associazioni invitate ai lavori )durante gli “Stati Generali delle Aree Interne” organizzato dal CNR lo scorso 3 e 4 ottobre 2025 a Benevento, e in quell’occasione ha potuto portare questo modello in un contesto scientifico di livello nazionale. 

Dopo la breve cerimonia di ufficializzazione,  Roberto Colella illustrerà i fondamenti nonché i risultati dell’innovativo e originale modello di sviluppo di turismo lento proposto da Borghi della Lettura che nasce dal basso, dalla consapevolezza che ogni luogo ha il suo specifico “genius loci” ( risorsenaturalistiche, tradizioni, storia, arte, …) che riscoperto e poi valorizzato. Si tratta perciò di un modello che nasce dal basso,  coinvolge in primis chi abita il paese, ne valorizza le risorse specifiche e lo rende poi interessante agli occhi di un potenziale “ospite” .

Il volano di tutto è la cultura, il libro, il recupero di una certa lentezza sana che proprio la lettura porta,  ma non manca nel progetto la valorizzazione dei prodotti tipici, il recupero delle tradizioni locali, è insomma un lavoro di riscoperta a tutto tondo del meglio di ogni luogo: per  chi abita il “paese” ciò comporta una migliore condizione di vita sociale e culturale ed è l’incentivo per il potenziale ”ospite” a  visitare e magari fermarsi per qualche tempo in questi luoghi, che possono diventare dei veri contestidi “bellezza”,  come ad esempio lo sono diventate le “terrazze di lettura” e altri spazi simili. Il modello si sta diffondendo in più parti d’Italia e interessa borghi e piccoli paesi anche molto diversi tra loro, per risorse e storia, essendo alcuni luoghi montani ed altri posti sul mare o isole. 

Roberto Colella ci racconterà in breve questo viaggio e di come è nata questa “idea” che trova le sue origini e muove i suoi primi passi circa 10 anni fa  in Molise,  un territorio quanto mai fragile e a rischio di spopolamento. 

A distanza di anni si può dire che i risultati  ottenuti, soprattutto in alcuni paesi molisani,  fanno ben sperare in un sempre maggior successo dell’iniziativa e di fatto Borghi della Lettura ha creato un veroe proprio “brand”  ed oggi  si presenta come una “RETE NAZIONALE” , un Net work di borghi e paesi che a prima vista sembrano aver fatto una scelta quasi temeraria, considerato che si mette al centro la risorsa “Libro” e la “Cultura”. 

Nel tempo sta emergendo che questo modello valorizza forme di turismo ma in primis valorizza le risorse umane e culturali del luogo e  porta ad una vera propria “rigenerazione sociale e culturalenecessaria quanto mai per innescare meccanismi virtuosi di crescita sociale ed economica nelle aree come i piccoli borghi e paesi contrastare l’abbandono e la fuga di tanti giovani che, oggi come un tempo lontano, cercano altrove migliori prospettive di vita e di lavoro

Ci sarà un Intermezzo musicale a cura del Maestro  Michele Leone con brani al pianoforte accompagnati dal violino. 

Alla fine dell’incontro, ci sarà un brindisi a base di Pallagrello Doc offerto da un’azienda agricola locale.  

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