Approdi 2026, al Nostos Teatro finale con Il vecchio e la sua ombra
(Comunicato stampa) – Il sipario del Nostos Teatro di Aversa si prepara a calare su una stagione intensa e ricca di suggestioni. L’ultimo appuntamento della rassegna “Approdi 2026”, previsto per domenica 19 aprile alle ore 19:00, è affidato al Centro Teatrale Umbro con “Il vecchio e la sua ombra”, uno spettacolo di profonda umanità che vede protagonista Massimiliano Donato, autore anche della regia.
In una stanza d’ospedale asettica e sospesa nel tempo, un anziano signore combatte la sua battaglia più difficile. Non contro mulini a vento, ma contro l’oblio della demenza senile. Eppure, nella sua mente, è lui stesso il vero Don Chisciotte della Mancia, il valoroso, il disfacitore di torti, il cavaliere dalla trista figura.
L’opera, con la drammaturgia firmata da Corinna Grandi, trasforma la patologia in un rifugio poetico. Il corpo fragile del vecchio è solo un involucro, l’anima è mossa da un unico, potente motore: l’amore per Dulcinea, trasfigurazione di una moglie scomparsa da tempo ma mai dimenticata. Attraverso un alternarsi di sonno e veglia, lo spettatore viene trascinato in un’attesa logorante e magnetica. Cosa aspetta il vecchio? La figlia? Il pranzo? La prossima avventura? O forse, semplicemente, la fine del viaggio?
Il lavoro si avvale di importanti collaborazioni artistiche, come quelle di César Brie e Vladimir Olshansky, che infondono alla messinscena un rigore estetico e una capacità evocativa fuori dal comune. La dimensione visiva è curata nei minimi dettagli: dalle scene di Lucia Peruch, Paolo Primon e Franco Riservato, ai costumi di Elettra del Mistro, fino alla presenza simbolica del pupazzo realizzato da Tiziano Fario.
“Il vecchio e la sua ombra” non è solo un omaggio al potere salvifico della fantasia, ma si configura come una sottile e feroce critica alla società contemporanea, spesso più folle e alienante del delirio di un uomo che sceglie di vivere come un cavaliere errante per non soccombere al dolore.
Tra ironia, malinconia e furente vitalità, lo spettacolo punta all’empatia totale, conducendo il pubblico verso un finale in cui la tragedia lascia spazio a una “felice storia”, ciò che resta di una vita che è valsa la pena di essere raccontata.
Domenica 19 Aprile ore 19:00
Il vecchio e la sua ombra
Regia e interpretazione: Massimiliano Donato
Drammaturgia: Corinna Grandi.
Collaborazione artistica: César Brie, Vladimir Olshansky
Scene: Lucia Peruch, Paolo Primon, Franco Riservato
Pupazzo: Tiziano Fario
Costumi: Elettra del Mistro.
Produzione Centro Teatrale Umbro
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