Archivio di Stato, il riscatto del litorale domizio in mostra
Redazione – Gli spazi dell’Archivio di Stato di Caserta, situati all’interno della Reggia vanvitelliana, ospitano un appuntamento culturale di straordinario valore per la narrazione del nostro territorio. Inaugurata la mostra intitolata “RI – CONOSCERE IL LITORALE DOMIZIO. Il riscatto di un territorio con un passato di confine. Trasformazione e sviluppo del litorale domizio dagli anni ’60 ad oggi”, un progetto espositivo di altissimo profilo sostenuto da Strategia Fotografia e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Questa iniziativa accende i riflettori su una fascia costiera fondamentale della Campania, celebrando la centralità culturale di Caserta e della sua provincia come fulcro propulsore di una rinascita non solo estetica, ma soprattutto sociale, civile e turistica.
Il percorso espositivo si snoda attraverso l’attenta e sensibile lente di ingrandimento di tre interpreti d’eccezione della fotografia contemporanea, quali Gianni Fiorito, Giovanni Izzo e Salvatore Laporta. Con i loro sguardi d’autore, capaci di cogliere l’essenza più profonda dei luoghi, l’esposizione regala al pubblico una narrazione visiva continuativa e profonda che abbraccia circa sessanta chilometri di costa. Il racconto geografico parte dalle suggestioni storiche di Pozzuoli per spingersi fino alla foce del Garigliano, toccando tappe iconiche ed emblematiche della provincia casertana e delle sue immediate vicinanze, tra cui spiccano Licola, Varcaturo, l’area densa di storie di Castel Volturno e la suggestiva Baia Domizia. Attraverso novanta scatti d’impatto, sapientemente organizzati in composizioni di dittici e polittici, i visitatori possono immergersi nelle repentine mutazioni paesaggistiche, nelle dinamiche culturali e nell’evoluzione antropologica di un’area dalla forte identità.
Le immagini guidano l’osservatore in un viaggio nel tempo che rievoca gli anni ruggenti del boom economico, quando questo tratto di mare venne battezzato con l’ambizioso e affascinante appellativo di litorale “californiano” d’Italia, un’epoca caratterizzata da un fermento progettuale straordinario e da sogni di sviluppo radioso. A quella stagione felice è seguito un periodo complesso, segnato da ferite profonde legate a criticità ambientali e allo sversamento illecito di rifiuti, dinamiche dolorose che hanno messo a dura prova la tenuta della comunità. Tuttavia, l’anima autentica di questo comprensorio non si è mai arresa. Oggi, grazie a una massiccia opera di bonifica e al desiderio indomito della cittadinanza sana, la provincia di Caserta rivendica con orgoglio il proprio futuro. I progetti legati alla valorizzazione ambientale e al rilancio turistico, mai realmente abbandonati da chi ama questa terra, tornano a essere il motore del cambiamento, offrendo una preziosa occasione di riflessione collettiva e una solida prospettiva di rigenerazione e riscatto definitivo per un litorale che guarda a domani con rinnovato ottimismo.
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