Arte in galleria: D’Ambrosio e il vuoto che rigenera la forma

Arte in galleria: D’Ambrosio e il vuoto che rigenera la forma

Redazione – Il fermento culturale e artistico della provincia di Caserta si arricchisce di un appuntamento di profonda introspezione con la mostra personale di Nicola D’Ambrosio, giovane artista originario di Marcianise.

L’esposizione, intitolata “Non tutto il vuoto viene per nuocere”, a cura di Alessandro Calvanese, sarà inaugurata domani venerdì 21 novembre alle 18 nella Galleria Centometriquadri Arte Contemporanea di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), in via Santagata 14.

L’artista, che ha stabilito la sua “fucina creativa” nella terra d’origine a Marcianise, è noto per il suo “Bestiario Contemporaneo”, popolato di creature ibride nate dal recupero di elementi abbandonati e oggetti di scarto, in un processo di rielaborazione che conferisce loro una nuova possibilità di vita. La cifra stilistica di D’Ambrosio è segnata da calembour ironici e drammatici che accompagnano queste figure, come si legge nel testo di Calvanese, curatore della mostra.

Questa nuova esposizione, tuttavia, si discosta dalla giocosità del Bestiario per rivelare una dimensione più intima, un vero e proprio cammino di consapevolezza e trasformazione interiore. Il percorso si articola in tre cicli – Le Morte Memorie, Anima Male e Tassastri – che affrontano l’elaborazione di un lutto e la metamorfosi attraverso la materia.

L’inizio è segnato da “Le Morte Memorie”, ovvero i residui del gesto pittorico, le carte sporche e lacerate che si trasformano in reliquie e memoria. L’esigenza di esorcizzare il dolore spinge l’artista dalla pittura alla scultura, dando corpo alle creature ibride e mostruose delle “Anima Male”, come il “Drago Bianco”. Queste sculture, costruite saturando ogni interstizio con cartapesta e cementite, richiamano l’horror vacui medievale, il bisogno di riempire ogni assenza.

Il culmine è raggiunto nel ciclo dei “Tassastri”, figure come il Tasso-Astro, che uniscono la forza terrena del tasso alla leggerezza celeste dell’astro, simbolo di rinascita. In queste opere, il vuoto non è più una paura, ma diventa spazio di libertà e origine.

La mostra di Nicola D’Ambrosio è un’occasione unica nel panorama campano per esplorare un percorso di trasformazione che parte dalla materia di scarto e arriva alla consapevolezza, invitando chi osserva a riflettere sul fatto che, a ben guardare, “nel vuoto c’è tutto ciò di cui abbiamo bisogno”.

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