Ateneo Vanvitelli, donne e coraggio oltre il cancro in mostra
Maria Beatrice Crisci – Caserta si prepara ad accendere i riflettori su un evento che unisce arte, impegno civile e comunità. Il 16 febbraio alle ore 11, nella sede del Rettorato, sarà inaugurata la mostra conclusiva del concorso fotografico “Il Coraggio delle Donne: la vita al di là del cancro”, un progetto che ha coinvolto circa 70 appassionati di fotografia chiamati a raccontare, attraverso le immagini, la forza e la rinascita di donne che hanno affrontato la malattia oncologica.
L’iniziativa, ospitata nel cuore istituzionale dell’Ateneo casertano, rappresenta un momento significativo per la città e per l’intera provincia, che ancora una volta si distinguono per sensibilità culturale e attenzione ai temi sociali. Non si tratta soltanto di una competizione artistica – cinque le opere che saranno premiate – ma di un percorso collettivo che mette al centro storie vere, volti, sguardi e frammenti di vita capaci di parlare al territorio.
Le fotografie selezionate restituiscono dignità, determinazione e possibilità di futuro. Non immagini costruite per stupire, ma scatti che sanno arrivare al cuore, capaci di creare un ponte tra chi osserva e chi ha vissuto l’esperienza della malattia. Caserta diventa così luogo di racconto e condivisione, spazio in cui la cultura si intreccia con la solidarietà e la consapevolezza.
L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali di rilievo nazionale, tra cui il Ministro della Salute Orazio Schillaci, a conferma dell’importanza dell’appuntamento. Al centro della riflessione anche l’attenzione crescente verso la medicina di genere, ambito di studio che analizza le differenze con cui uomini e donne manifestano e affrontano le patologie, compreso l’impatto delle terapie e degli effetti collaterali. Un tema di grande attualità che trova nella provincia di Caserta un terreno fertile di confronto tra università, istituzioni e cittadinanza.
Attraverso questa mostra, l’Ateneo rafforza il proprio legame con il territorio, offrendo non solo formazione e ricerca ma anche occasioni di crescita culturale e partecipazione attiva. La fotografia diventa strumento di prossimità, racconto collettivo, occasione per ribadire che dopo il cancro può esserci un nuovo inizio. Per Caserta e la sua provincia è un segnale forte: la cultura può farsi cura, l’arte può generare consapevolezza, e le storie positive meritano di essere condivise. Un appuntamento che parla di donne, ma anche di comunità, di resilienza e di futuro.
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