Ateneo Vanvitelli, il Coraggio delle Donne: scatti di rinascita
Maria Beatrice Crisci – L’Università Vanvitelli di Caserta ha aperto le porte del Rettorato per un evento unico che ha unito arte, cultura e testimonianze di vita: la mostra fotografica “Il Coraggio delle Donne”, nata dal concorso che ha visto primeggiare l’immagine “Amor vincit omnia” della specializzanda in oncologia Federica Adele Ambrosino. Cinque le opere selezionate dalla giuria che raccontano storie di forza e rinascita femminile, e si inseriscono in un percorso che vuole promuovere la resilienza delle donne attraverso il linguaggio universale della fotografia.
L’inaugurazione è stata aperta dai saluti istituzionali del Rettore Gianfranco Nicoletti e del Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani. Quindi, il video messaggio del Ministro della Salute, On. Orazio Schillaci. Hanno preso la parola anche la dottoressa Maria Rosaria Campitiello, Capo del Dipartimento della Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute, e la dottoressa Clementina Moschella, Direttore Centrale di Sanità della Polizia, sottolineando l’importanza di mettere al centro la salute e il benessere delle persone, anche all’interno delle istituzioni. Presenti in sala, anche il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, ed il Questore di Caserta, Andrea Grassi, e altre autorità civili e militari.
Moderata dalla giornalista Claudia Conte, la cerimonia ha offerto uno spazio di riflessione e vicinanza: le fotografie selezionate non sono solo immagini, ma racconti di coraggio, dignità e rinascita, capaci di trasmettere empatia e umanità. Come ha ricordato il Rettore Nicoletti, l’iniziativa vuole rafforzare il ruolo dell’Università Vanvitelli come presidio culturale e scientifico, valorizzando la medicina di genere, che considera le differenze biologiche e sociali tra uomini e donne per garantire cure più efficaci e personalizzate.
In Campania ogni anno circa 17.000 donne ricevono una diagnosi oncologica, tra cui tumori al seno, alla tiroide, al colon-retto e all’utero. Grazie ai progressi della medicina, oltre 180.000 donne vivono oggi dopo una diagnosi oncologica nella sola regione, testimoniando quotidianamente la possibilità di una vita che ricomincia. La mostra dell’Università Vanvitelli, oltre a celebrare la resilienza, vuole essere uno strumento di sensibilizzazione per la comunità, e un invito a guardare la malattia e chi l’ha affrontata con occhi nuovi.
Il protagonismo di Caserta e della sua provincia emerge anche nella volontà dell’Ateneo di aprirsi al territorio, rendendo le competenze scientifiche e culturali accessibili a tutti. L’impegno civico e artistico si intreccia così con la vita quotidiana della città, celebrando storie di donne che, segnate dalla malattia, hanno scelto di mostrarsi per condividere la loro rinascita.
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