Atlante vivente a Napoli: gli archivi d’artista non sono polvere
Pietro Battarra – L’Accademia di Belle Arti di Napoli presenta Atlante vivente dell’immaginario. Il Laboratorio, evento conclusivo del progetto Archivi Viventi, realizzato nell’ambito di C-FABIT (Cinematic Futures: Bridging Art, Technology and Interdisciplinary Training), iniziativa biennale finanziata dall’Unione europea nell’ambito del PNRR – Next Generation EU, con capofila l’Accademia di Belle Arti di Catania e in partenariato con l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
L’evento culturale, che si terrà dal 17 aprile al 30 maggio 2026 presso la Sala Filangieri dell’Archivio di Stato di Napoli, si configura come un momento conclusivo di presentazione e condivisione pubblica di una ricerca svolta dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, che ha assunto gli studi d’artista, i luoghi della produzione culturale e i patrimoni documentari del secondo Novecento a Napoli e in Campania come sistemi complessi di relazioni materiali e immateriali da mappare per ricostruire un atlante dell’immaginario artistico del territorio.
Questo evento intende proporre, dunque, una restituzione metodologica del lavoro svolto nell’ambito di Archivi Viventi, progetto che considera gli studi d’artista come ecosistemi complessi, da descrivere, connettere, rendere accessibili e preservare attraverso ambienti digitali e produzioni audiovisive. Realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, il progetto contribuisce a ridefinire le forme della fruizione e della valorizzazione del patrimonio culturale attraverso dispositivi e produzioni digitali, capaci di tenere insieme documenti, ambienti, testimonianze, relazioni e nuove narrazioni.
Il progetto, con la supervisione e il coordinamento di un comitato scientifico ABANA, è stato realizzato in collaborazione con i ricercatori ABANA, individuati nell’ambito del PNRR C-FABIT (responsabile per ABANA: Luigi Barletta).
In occasione della restituzione pubblica del progetto, si è individuata l’attività de IL LABORATORIO/le edizioni, stamperia e casa editrice d’arte fondata a Nola nel 1978 da Vittorio Avella e Antonio Sgambati, con lo stampatore Luigi Napolitano, come caso studio esemplare per leggere una più ampia trama di relazioni artistiche e culturali del territorio. In quasi cinquant’anni di attività, tra Nola e Napoli, Il Laboratorio ha costruito un fitto tessuto di collaborazioni, incontri e pratiche condivise tra artisti, poeti, critici, filosofi, configurandosi come uno spazio vivacissimo di produzione culturale, incontro e mediazione, militante e transgenerazionale, che ha accompagnato nel tempo gli sviluppi del dibattito artistico e letterario anche al di fuori dell’ambito regionale.
La ricca attività editoriale, che oggi conta circa 300 volumi,articolata in collane, libri d’artista, pubblicazioni digitali e cartelle d’arte, accosta nomi della scena nazionale e internazionale a personalità meno note, secondo una logica orizzontale e non gerarchica.
È proprio questa trama di incontri, lessici, passaggi generazionali e pratiche del fare a rendere Il Laboratorio un osservatorio privilegiato per leggere una costellazione più ampia di esperienze artistiche e culturali in Campania, come si evince osservando e ‘ascoltando’ i materiali editoriali, strutturati attraverso il nesso tra parola e immagine, poesia e segno, pratica e pensiero. Individuate dalle due curatrici di questa parte del progetto, circa 50 produzioni editoriali de Il Laboratorio sono state esposte all’interno delle vetrine storiche della Sala Filangieri, grazie a una collaborazione tra l’Archivio di Stato di Napoli e Accademia di Belle Arti di Napoli.
Sempre in occasione dell’evento, un dispositivo dedicato (antisala della Sala Filangieri) consentirà la consultazione di contenuti audiovisivi e multimediali, realizzati nel corso del progetto Archivi Viventi, rendendo esplorabili e fruibili virtual tour, video-ritatti e storytelling – dedicati a Domenico Spinosa, Armando De Stefano, Mario Persico, Bruno Starita, Giuseppe Pirozzi, Gerardo Di Fiore, Giovanni Girosi e Rosaria Matarese, casi studio, come Il Laboratorio, presi in esame dal progetto –, che corrono a restituire una mappatura dinamica dell’immaginario artistico campano, illustrando una geografia viva fatta di storie, ambienti e relazioni.
L’evento sarà accompagnato da incontri di disseminazione e di approfondimento aperti agli studenti e al pubblico (24 aprile ore 18.00; 7 maggio ore 10.00; 8 maggio ore 18.00), mentre l’evento conclusivo di presentazione dell’intero progetto Archivi Viventi è fissato per il 15 maggio alle ore 10.00.
Tutti gli incontri si terranno presso la Sala Filangieri dell’Archivio di Stato di Napoli.
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