Aversa. Epifania di solidarietà: Pranzo dell’Accoglienza della Confesercenti

Aversa. Epifania di solidarietà: Pranzo dell’Accoglienza della Confesercenti

Redazione – Domani in occasione della Festa dell’Epifania, la città di Aversa rinnova uno degli appuntamenti più sentiti del territorio: il “Pranzo dell’Accoglienza, dell’Inclusione e della Solidarietà”, che si terrà presso la mensa della Caritas Diocesana di Aversa, in via Cesare Golia 31. Un evento ormai simbolico, capace di coniugare il valore della tradizione con un messaggio civile e profondamente umano, rivolto alle fasce più fragili della popolazione.

L’iniziativa è promossa da Confesercenti Campania, con in prima linea il commendatore Maurizio Pollini, ed è realizzata grazie alla collaborazione delle eccellenze imprenditoriali del territorio aversano e al prezioso sostegno di Don Carmine Schiavone, direttore della Caritas di Aversa e delegato regionale Caritas Campania. Al pranzo prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni civili e religiose. Tra questi il Sindaco di Aversa Francesco Matacena, la cui presenza conferma l’attenzione delle istituzioni locali verso i temi della solidarietà, dell’inclusione sociale e della dignità umana.

L’evento è reso possibile grazie al contributo concreto di numerosi imprenditori locali, autentiche eccellenze del territorio, che hanno scelto di sostenere l’iniziativa con spirito di responsabilità sociale: Luigi Menditto, Antonella Schiavone, Carlo Menale, Antonio Veneziano e i fratelli Vitale (Enzo, Angelo ed Emiliano), oltre allo stesso Pollini. Media partner dell’iniziativa sono Osservatorio Cittadino, Pupia.Tv e PulciNellaMente.

Il Pranzo dell’Accoglienza è dedicato agli ospiti della Caritas Diocesana di Aversa: clochard, anziani soli, famiglie in difficoltà, cittadini stranieri e italiani accomunati da fragilità economiche ed emotive. Un microcosmo umano che, attorno a una tavola condivisa, ritrova ascolto, rispetto e senso di comunità.

«Fare del bene ti fa stare bene – sottolinea Maurizio Pollini – e quando l’attenzione è rivolta alle persone più fragili, questo benessere cresce ulteriormente. Negli ultimi anni, purtroppo, il numero delle persone bisognose è notevolmente aumentato». Il commendatore ha ricordato anche le origini dell’iniziativa e la sua crescita nel tempo, favorita dalla sensibilità del vescovo Angelo Spinillo: «All’inizio erano circa trenta persone. Oggi i numeri sono più che triplicati e tra i presenti ci sono molti italiani. È un dato che deve far riflettere».

Il pranzo non è concepito come un semplice momento conviviale, ma come un’occasione concreta per accendere i riflettori su un disagio sociale sempre più diffuso. Nel corso degli anni, l’iniziativa ha favorito autentici percorsi di inclusione, creando anche opportunità di lavoro per alcune persone in difficoltà, restituendo dignità e speranza. Durante la giornata, volontari, associazioni, commercianti e cittadini affiancheranno gli ospiti della mensa, offrendo non solo un pasto caldo, ma soprattutto ascolto, attenzione e vicinanza. «Qui non si viene solo per mangiare – spiegano gli organizzatori – ma per sentirsi meno soli, per essere chiamati per nome». Un segno concreto di umanità che, anche quest’anno, illuminerà il giorno dell’Epifania ad Aversa con il valore universale della solidarietà.

About author

You might also like