Aversa, stop al bullismo a scuola: l’empatia vince al 3° Circolo

Aversa, stop al bullismo a scuola: l’empatia vince al 3° Circolo

Redazione – La lotta al bullismo e al cyberbullismo non si ferma ai libri di testo, ma entra nel vivo della quotidianità scolastica grazie all’iniziativa del 3° Circolo Didattico di Aversa che è diventato protagonista di un’importante settimana di sensibilizzazione dedicata alla prevenzione di fenomeni che minano la serenità dei più giovani. Ospite d’eccezione degli incontri è stato il dott. Claudio Belardo, psicologo e allenatore, che ha messo a disposizione degli alunni la propria esperienza professionale per affrontare un tema tanto delicato quanto attuale insieme al Dirigente Scolastico, prof. Gennaro Vicario, con l’obiettivo di trasformare le aule in laboratori di cittadinanza attiva attraverso workshop, discussioni di gruppo e sessioni di role-playing che hanno permesso agli studenti di sperimentare direttamente le dinamiche relazionali e imparare a riconoscere i segnali del disagio e l’importanza del supporto reciproco. Come spiegato dal dott. Belardo durante il suo intervento, il bullismo può colpire chiunque, indipendentemente dall’età o dal sesso, e la vera sfida risiede nell’insegnare ai bambini il valore dell’empatia poiché solo creando un ambiente inclusivo è possibile disinnescare la violenza sul nascere. La scelta strategica di puntare su attività esperienziali ha permesso ai piccoli alunni di mettersi letteralmente nei panni dell’altro, comprendendo a fondo il peso delle parole e delle azioni sia nel mondo reale che in quello virtuale del cyberbullismo, raccogliendo il plauso del Preside Vicario che ha espresso profonda gratitudine per l’intervento dell’esperto sottolineando come la sinergia tra professionisti esterni e istituzione scolastica sia la chiave per fornire agli studenti gli strumenti giusti per difendersi. Il bilancio della settimana si chiude con un segnale estremamente positivo per il territorio, confermando l’impegno costante del prof. Gennaro Vicario nel mantenere il 3° Circolo come un presidio di legalità e un luogo dove ogni studente possa sentirsi protetto, rispettato e libero di crescere, ribadendo che la costruzione di una cultura del rispetto deve partire necessariamente dai cittadini di domani.

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