“Book & Bed” a Napoli. La lettura? Su un comodo materasso
– “Dormire, forse sognare”. La citazione, di shakespeariana memoria, è stata presa impropriamente dal suo contesto originario, quel soliloquio di Amleto aperto dalla famosa battuta “To be or not to be”. Tuttavia, una volta decontestualizzati, “dormire” e “sognare” hanno un legame attinente a ciò che si vuole riportare. Per esempio, ci sono diversi modi per sognare: dal più classico e “canonico”, vale a dire quando si è, di notte, nel proprio letto e ci si perde in altri mondi, a quello caratteristico dell’immaginazione a occhi aperti, quando si fissa il proprio sguardo verso una cosa senza che la si guardi realmente. Eppure c’è un’altra via per sognare, in modo attento, concentrato: farsi travolgere da una storia racchiusa in un libro.
Se si guarda all’iniziativa di Mondadori, col suo Book & Bed, si comprende che l’abbinamento tra il “dolce sognare tra le storie” e il “dormire” sia più naturale di quanto si possa pensare. In via Luca Giordano, al Vomero, Mondadori importa una tendenza giapponese che ha già preso piede da qualche anno. A Tokyo, la città cui si deve questa particolare iniziativa, nel 2016, si concretizzò la semplice quanto efficace idea di accostare la lettura a dei morbidi materassi, in uno spazio che contava circa 1700 titoli (in giapponese e in inglese). Il risultato finale fu (ed è) una totale immersione dello spirito tra le pagine di un libro e del corpo in un ambiente che concilia la lettura. È senz’altro un modo inedito di vivere luoghi di cultura (come le librerie) e i libri stessi. Un modo che andrebbe preso in considerazione in quanto piccolo contributo verso una rieducazione alla lettura, specie in riferimento ai giovani.
È ormai un dato risaputo e angosciante, quello che annovera l’Italia tra i paesi in cui si legge di meno. Nonostante questo dato stenti a risalire, nonostante le librerie non siano abbastanza frequentate, nonostante, ai libri, i giovani preferiscano gli alcolici o i social network, la nostra società pare non sentirsi in allarme. Purtroppo si tende a sottovalutare l’importanza della lettura, soprattutto durante l’adolescenza, una delle fasi più delicate che un essere umano possa vivere. I libri contengono passione e valori. Da questi si possono imparare diverse lezioni, si possono comprendere rispetto e comprensione. Ci sono diversi princìpi in ballo che un giovane potrebbe fare propri se solo attratto dalla lettura.
In questo senso, iniziative come quella del Book & Bed potrebbero diventare delle vetrine, delle attrazioni in grado di destare curiosità, inizialmente anche solo effimere, ma al contempo necessarie affinché un adolescente possa fare un piccolo primo passo verso la lettura. Lo si dimentica spesso, ma leggere è educazione e formazione. È crescere. L’atto del leggere può significare acquisire dei valori sani, che al giorno d’oggi sembrano mancare in molte famiglie e nelle aule delle nostre scuole.
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