Buon compleanno, Maria Carolina! Gli auguri di Marco Rozza
Enzo Battarra – Oggi mercoledì 13 agosto è il 273esimo “compleanno” della regina Maria Carolina d’Asburgo. A farle gli auguri in maniera insolita, ma al tempo stesso scientificamente corretta, è il 31enne musicista casertano Marco Rozza. Nel giorno dell’anniversario della nascita, avvenuta il 13 agosto 1752 a Vienna, dove poi morì il giorno 8 settembre 1814, Rozza ha pubblicato un podcast relativo alla musica e alle partiture della regina, scritto e letto da lui, regia e sound design di Felice Nitti.
“Si tratta – spiega Marco Rozza – di una puntata della mia rubrica “Il momento musicale”, che riguarda approfondimenti di questioni musicali, storia della musica, dei suoi generi e dei suoi esponenti. Vengono trattati contenuti inediti in una forma di guida all’ascolto fruibile e rivolta a tutti, con parti narrate ed esempi musicali. In occasione del compleanno della regina Maria Carolina, indaghiamo insieme i mirabili incontri musicali che l’arciduchessa d’Austria e regina di Napoli ebbe durante la sua vita. Alleata di Gluck e Hasse a Vienna, debuttò come cantante in un’azione teatrale, raccolse a Napoli partiture delle opere a lei care, collaborò alla creazione della biblioteca del Conservatorio della Pietà dei Turchini. In questa puntata, studiamo insieme due rare partiture conservate dalla regina amante dei saperi e delle arti, conservate presso il Conservatorio San Pietro a Majella”.
Il podcast di Marco Rozza è stato citato anche nell’appassionato post condiviso dalla Reggia di Caserta sulle pagine social: “Tra le regine borboniche, Maria Carolina è quella circondata dal maggior numero di cliché storiografici spesso contraddittori. Fu sicuramente una donna colta e intelligente, amante del bello e molto istruita, tanto da parlare più lingue oltre al greco e al latino. Alla Reggia di Caserta ha lasciato un segno riconoscibile: il Giardino Inglese, voluto grazie al suo impulso e realizzato su consiglio del ministro plenipotenziario britannico William Hamilton. Un angolo romantico e innovativo, lontano dalla rigidità e dagli schemi. La regina inoltre, coltivava anche una forte passione per l’arte, in particolare per la musica. A tal proposito vi segnaliamo un podcast di Marco Rozza dove si ripercorrono le tappe della vita della regnante e la sua influenza nella sfera accademica musicale del suo tempo”.
Ascolti del podcast di Marco Rozza;
Christoph Willibald Gluck: Il Parnaso confuso, “Sinfonia” – Il Parnaso confuso, “Di questa cetra in seno”
Giovanni Paisiello: L’idolo cinese, “Sinfonia”
Niccolò Jommelli: Armida abbandonata, “Odio, furore, dispetto”
Egidio Lasnel, ovvero Diego Naselli: Orfeo ed Euridice di Gluck, “Vieni, appaga il tuo consorte”
Giovanni Paisiello: Nina, ossia la pazza per amore, “Il mio ben quando verrà”
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