Capua. Attesa per le celebrazione della Madonna delle Grazie

Capua. Attesa per le celebrazione della Madonna delle Grazie

Luigi Fusco -C’è attesa a Capua per l’imminente festività in onore della Madonna delle Grazie prevista il prossimo 2 luglio. Come da tradizione, a promuoverla è l’Arciconfraternita Maria Santissima delle Grazie – “Vulgo Santella” che già dallo scorso 23 giugno ha inaugurato il novenario di preghiere e messe in omaggio alla stessa Vergine.
Nel giorno della solennità vera e propria si svolgerà, a partire dalle 18:30, la processione del Quadro della
Madonna, portato a spalla dai membri dell’Associazione Cattolica Accollatori di Capua, che percorrerà
alcune strade del centro storico per poi esser collocato in piazza San Roberto Bellarmino dove si terrà la
Santa Messa. L’evento liturgico si terrà nell’area dove anticamente sorgeva la chiesa di San Leucio.
Al termine della funzione vi sarà la consueta benedizione degli animali.
La manifestazione è organizzata in collaborazione con la Parrocchia Maria Santissima Assunta in Cielo e per l’occasione i confratelli del sodalizio della Santella ricordano che “La Vergine Maria, ricolmata dalla Grazia divina nel giorno dell’Annunciazione, è stata e resta per tutti i capuani mediatrice di Grazie e di
Misericordie”.
Quella della Santella è tra le più antiche arciconfraternite della città e la sua storia è fortemente legata alla triste vicenda del “Sacco” del 1501.
Ancora oggi, la stessa congrega ha sede all’interno della settecentesca chiesa collocata nei pressi della
riviera Casilina: vero e proprio gioiello di architettura tardo-barocca che conserva al suo interno la statua
della Madonna delle Grazie, realizzata, agli inizi del XVIII secolo, dallo scultore marcianisano Giacomo
Colombo.

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Luigi Fusco
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Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

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