Carabinieri, presidio morale di Caserta. Celebrato il 212° anniversario

Carabinieri, presidio morale di Caserta. Celebrato il 212° anniversario

Redazione – L’Arma dei Carabinieri ha celebrato ieri il suo 212° anniversario di fondazione, rinnovando quel legame indissolubile con il territorio che affonda le proprie radici nel lontano 13 luglio 1814. Fu allora che il re di Sardegna, Vittorio Emanuele I, istituì il Corpo dei Carabinieri Reali con le Regie Patenti, affidando a un primo nucleo di appena 800 uomini il compito di difendere lo Stato e vigilare sulla sicurezza pubblica. Quella storia, iniziata con uomini «per buona condotta e saviezza distinti», prosegue oggi nel segno della continuità e della modernizzazione. La ricorrenza viene tradizionalmente celebrata il 5 giugno, in memoria del giorno in cui, nel 1920, fu concessa la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera dell’Arma per l’eroica partecipazione al primo conflitto mondiale.

A Caserta, la solenne cerimonia nel piazzale della Caserma in via Laviano. Una scelta densa di valore simbolico, evidenziata nel corso del suo intervento dal Comandante Provinciale, il Colonnello Manuel Scarso, giunto al quarto anno del suo mandato in Terra di Lavoro. Davanti alle massime autorità civili, militari e religiose, il Comandante ha tracciato un bilancio profondo e rigoroso dell’attività svolta, ridefinendo il ruolo della caserma come fulcro etico e operativo della comunità.

«Negli anni passati abbiamo celebrato questo anniversario in luoghi di straordinario valore simbolico per questa Provincia: dal Belvedere di San Leucio alla Reggia di Caserta, fino all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere», ha ricordato il Colonnello Manuel Scarso. «La scelta di ritrovarci oggi all’interno della nostra caserma potrebbe apparire, a prima vista, in controtendenza rispetto a quel percorso. Ma solo apparentemente. Se quei luoghi raccontano la grandezza della nostra storia, queste mura raccontano la sostanza del nostro presente. Non custodiscono fasti architettonici; custodiscono turni di servizio, sacrifici personali, notti trascorse accanto ai cittadini, indagini silenziose, interventi tempestivi, responsabilità assunte senza clamore. Questa caserma rappresenta, per il territorio casertano, molto più di una sede operativa. È presidio morale della Repubblica. È il luogo nel quale, ogni giorno, si rinnova quel patto di fiducia tra lo Stato e la collettività che costituisce il fondamento stesso della convivenza civile».

La linea strategica tracciata dal Comando Provinciale fin dal 2022 ha puntato in modo deciso sul rafforzamento della presenza dell’Arma sul territorio, rendendola visibile, capillare e strutturata principalmente in chiave preventiva. Secondo la visione espressa dal Colonnello Scarso, la sicurezza non si esaurisce nell’azione repressiva della sanzione, ma si edifica quotidianamente attraverso l’ascolto, la prossimità e la capacità di decifrare i segnali deboli del disagio sociale prima che sfocino in emergenza. I dati operativi confermano l’efficacia di questo approccio, registrando un incremento del controllo del territorio e un consolidamento della percezione di sicurezza da parte della cittadinanza. L’integrazione tra prevenzione e investigazione ha permesso di colpire con determinazione sia la microcriminalità diffusa sia le strutture più insidiose della criminalità organizzata. L’Arma ha contrastato in modo efficace i sodalizi attivi nell’area casertana, neutralizzando i tentativi di riorganizzazione delle consorterie criminali. Un passaggio cruciale del discorso del Comandante ha riguardato l’attività di contrasto alle espressioni più moderne e camaleontiche della criminalità mafiosa, capace di insinuarsi nei meccanismi decisionali pubblici.

«Delicate attività investigative hanno fatto emergere, in taluni contesti, gravi fenomeni di infiltrazione criminale nei processi decisionali pubblici, confermando come le organizzazioni mafiose sappiano mutare pelle, insinuandosi nei gangli più sensibili della vita amministrativa. A tali minacce l’Arma ha risposto con fermezza, rigore e piena lealtà istituzionale, operando in costante sinergia con tutti». In oltre due secoli di storia, l’Arma dei Carabinieri ha saputo evolversi politicamente e tecnologicamente senza mai tradire le proprie prerogative di difesa della patria e salvaguardia delle libere istituzioni. La cerimonia di ieri a Caserta ha ribadito la centralità di un corpo di polizia ad ordinamento militare che continua a riscuotere l’unanime consenso dei cittadini, confermandosi punto di riferimento insostituibile per la legalità e la coesione sociale in Terra di Lavoro. Nel corso della cerimonia anche la consegna di riconoscimenti ed encomi ai militari che si sono distinti in attività di servizio.

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Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 11460 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Medici di Caserta e già per l'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

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