Caserta, le opere di Francesco Pezzuco: il bosco diventa arte sensoriale
Roberta Greco – Sabato 14 marzo, nel cuore di Caserta da Home Gallery, Corso Trieste 281, alle 17:30, ci sarà l’esposizione delle opere dell’artista Francesco Pezzuco.
Le opere di Pezzuco, caratterizzate dall’utilizzo del legno e dall’intreccio che questo crea sulle tele,
ci invitano a vedere l’albero come una comunità di relazioni e non più come fonte di legname,
anche grazie all’uso dei colori che creano un intrigante reticolato. La colorazione dei rami evidenzia
i fili di una trama, rendendo evidente ciò che esiste in natura e spesso si cela agli occhi distratti.
«Un singolo ramo colorato, isolato è solo un frammento, ma inserito nell’opera, esso diventa un
ecoconnettore», questo il messaggio dell’artista che vuole sottolineare come la biodiversità sia una
rete di processi e non una collezione di oggetti.
Entrando in questa mostra non si compie un atto puramente visivo, ma si vive un’immersione
sensoriale che scuote la percezione abituale, con i rami che si protendono verso il visitatore, i colori
che indicano delle traiettorie sature di colore e l’olfatto sorpreso da un profumo che riporta alle
radici del bosco. L’osservatore si trasforma in parte del sistema avvertendo una familiarità con le forme intrecciate,
che sembrano corrispondere alle nostre ramificazioni interiori e ai bivi delle nostre scelte.
Dunque, le opere non si limitano a rappresentare la natura, ma ne incarnano la vitalità in contrasto
con quest’epoca dominata dai social e dal mondo virtuale.
Nulla è lasciato al caso nelle opere, neanche la scelta del legno utilizzato, il laurus nobilis, di natura
resistente, aromatica ed incorruttibile e mentre il profumo del lauro ci porta all’antico, il suo utilizzo
parla la lingua del domani, della sostenibilità e della consapevolezza.
Così quella di Pezzuco, può essere definita una neo-avanguardia ricostruttiva, poiché mentre nel
secolo scorso si cercava la rottura, in queste opere c’è la ricerca della sutura, con il colore che
diventa una pelle artificiale che protegge l’essenza del legno, trasformando un frammento di bosco
in un reperto del futuro.
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