Cave a Caserta: il Vescovo frena il recupero che porta rifiuti

Cave a Caserta: il Vescovo frena il recupero che porta rifiuti

Redazione – Oggi 28 luglio la Conferenza di servizi si riunisce per esaminare il discusso progetto di recupero e riuso del piazzale della cava di calcare in località Monte, nella frazione di San Clemente. Un appuntamento cruciale che riaccende i riflettori sul destino di un territorio già fin troppo ferito e le cui sorti mobilitano le forze civiche ed ecclesiali della città.

Tra le pieghe delle colline casertane, dove i segni dell’attività estrattiva restano vertigini scolpite nella roccia, la promessa di una bonifica rischia di trasformarsi nel prosieguo di una narrazione dolorosa. La presa di posizione di monsignor Pietro Lagnese, arcivescovo di Capua e vescovo di Caserta, esprime profonda inquietudine e richiama tutti alla responsabilità pubblica e morale. Le pietre ferite dal tempo e dall’uomo sembrano chiedere una tregua autentica, un gesto di amore e di rigenerazione capace di restituire respiro alla comunità di San Clemente. Quando il concetto di riqualificazione si sovrappone alla prospettiva di un impianto destinato all’ingresso di imponenti volumi di materiali e rifiuti, il confine tra la cura e il rinnovo dello sfruttamento diviene quanto mai sottile. La vicinanza al perimetro urbano, la prossimità alle abitazioni e al nuovo Policlinico, insieme alle fragilità idrogeologiche e alla minaccia di un incremento del traffico pesante, pongono interrogativi etici prima ancora che tecnici.

La bellezza del paesaggio e la tutela della salute pubblica chiedono di essere poste come pietra d’angolo in ogni scelta programmatoria, affinché i costi dell’impatto ambientale non continuino a gravare sulla collettività. Sul solco dell’insegnamento dell’Enciclica «Laudato si’», l’accorato intervento di monsignor Pietro Lagnese scuote le coscienze delle istituzioni, sollecitando l’adozione rigorosa del principio di precauzione e una trasparenza assoluta nei processi decisionali. Sanare una ferita significa ripagare il territorio con la bellezza, non aggiungere nuova ombra a sfregi mai del tutto cicatrizzati: Caserta merita un tempo di vera responsabilità, riparazione e cura profonda per la casa comune.

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Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 11506 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Medici di Caserta e già per l'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

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