Centro Fernandez simbolo di solidarietà, visita del Cardinale Zuppi
Redazione – Un incontro di volti, storie e speranze: è quello che avrà luogo martedì 12 agosto, alle ore 11.30, al Centro Fernandez, cuore pulsante dell’accoglienza nella Diocesi di Capua. In questo spazio di solidarietà e fraternità, 50 giovani ucraini, giunti in Italia nell’ambito del progetto nazionale “È più bello insieme”, vivranno un momento speciale di dialogo e vicinanza con rappresentanti della Chiesa e dello Stato.
L’iniziativa, promossa da Caritas Italiana con il sostegno della Conferenza Episcopale Italiana, si carica di particolare significato per la presenza di figure di alto profilo: Andrii Yurash, Ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, e Andriy Pasternak, rappresentante ufficiale del governo ucraino, saranno affiancati da Sua Eminenza il Cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI e punto di riferimento per la diplomazia umanitaria e il dialogo tra i popoli.
Accanto a loro, interverranno Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, e Don Carmine Schiavone, direttore di Caritas Campania, insieme a S.E. Mons. Pietro Lagnese, Arcivescovo di Capua, che farà gli onori di casa. Saranno presenti anche Suor Paola Germanò, direttrice della Caritas diocesana, e il dott. Antonio Casale, direttore del Centro Fernandez. A testimonianza della forte rete ecclesiale del territorio, prenderà parte all’incontro anche Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa, diocesi che ha ospitato un altro nutrito gruppo di giovani ucraini.
Il progetto “È più bello insieme”, giunto ormai alla quarta edizione, ha visto finora la partecipazione di dieci diocesi italiane, da nord a sud. In Campania, nel solo mese di luglio, le diocesi di Aversa e Teggiano-Policastro hanno accolto rispettivamente 100 e 50 persone, confermando il volto solidale e accogliente della regione.
L’incontro al Centro Fernandez si inserisce in un più ampio percorso di accoglienza e fraternità, reso ancora più significativo dal recente gesto di Papa Francesco, che ha rivolto ai ragazzi ucraini accolti in Italia un messaggio di speranza, definendoli “piccoli costruttori di ponti”.
Un’espressione che ben sintetizza lo spirito dell’iniziativa, come ha ricordato anche Don Marco Pagniello:
“L’esperienza dell’accoglienza diventa un’occasione di fraternità autentica. È un seme di speranza piantato in un terreno reso fertile dalla solidarietà, in grado di annunciare che un mondo diverso è possibile, un mondo in cui ci sentiamo tutti chiamati ad essere costruttori di ponti di dialogo”.
Ancora una volta, Castel Volturno e il suo territorio si confermano luogo di incontro e speranza, in un tempo segnato da guerre e migrazioni, ma anche da gesti concreti di pace e umanità.
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