Chiamami Disparo! In mostra tutte le opere di una vita brevis

Chiamami Disparo! In mostra tutte le opere di una vita brevis

Claudio Sacco

“Antonio Marrone era un nostro alunno, colpito fin dalla nascita da una rarissima malattia genetica. È scomparso recentemente, aveva diciotto anni. Voleva diventare un artista, in fondo lo è stato. Aveva scelto lo pseudonimo di Disparo“. Carla Ferrucci, docente del liceo artistico San Leucio ricorda così, non senza commozione, il suo alunno. Un ragazzo speciale che ha lasciato numerosissimi disegni, dipinti, bozzetti e un cahier con scritti e poesie. A lui è stato dedicato un evento. L’appuntamento è per mercoledì 20 dicembre alle 10,30. “S’inaugura a scuola – aggiunge la professoressa – una mostra a lui dedicata. Il padre ha creato una fondazione benefica per incentivare giovani talenti e raccogliere fondi per gli ospedali pediatrici frequentati dal figlio. Era un ragazzo gioioso e pieno di vita, ma pienamente consapevole della sua sofferenza e del suo destino”.

25552760_10204109358411215_484803113_o25552866_10204109358371214_730606231_oIl titolo della mostra è “Chiamami Disparo! Il diario artistico di un ragazzo “speciale”. La professoressa Ferrucci sottolinea: “È una mostra voluta dal padre e dal direttore scolastico del liceo artistico Antonio Fusco. La cura è del padre Gennaro Marrone, dei ragazzi/e della quinta A con la collaborazione di tutti noi docenti di Tony. L’allestimento è del padre e si basa su elementi naturali e lignei, alcuni dei quali erano stati scelti da Tony. Saranno esposti anche dei lavori di suoi compagni ispirati alla vita di Tony e presentato anche il bozzetto di un murales da realizzarsi sulla facciata della scuola. Sarà proposto anche un ppt realizzato dai compagni di classe insieme con me”.

Quindi, conclude: “Il padre vuole diffondere la definizione di Disparo, termine coniato da Tony per definire la sua condizione. Vuole, inoltre, creare una fondazione benefica culturale Disparo con lo scopo di promuovere i giovani talenti artistici e di raccogliere fondi per gli ospedali pediatrici”.

About author

Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 9728 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Commercialisti e l'Ordine dei Medici di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

You might also like

Primo piano

Maria Adele Del Vecchio, al d2.0-box una storia allo specchio

Maria Beatrice Crisci – L’incontro con Maria Adele Del Vecchio ha segnato il giro di boa, prima della pausa estiva, delle conversazioni d’arte organizzate da Angelo Marino al d2.0-box di

Primo piano

Maestri alla Reggia, domani arriva il regista Enrico Vanzina

-Venerdì 25 novembre ore 18.00 appuntamento di Maestri alla Reggia con Enrico Vanzina che, intervistato da Andrea Morandi – direttore di HotCorn – sarà il terzo ospite della rassegna dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli dedicata agli incontri

Primo piano

Vittime omosessuali del nazifascismo, ripulita la targa offesa

Claudio Sacco – Il 17 novembre scorso era stata vandalizzata la targa apposta sotto il porticato del Comune di Caserta. La targa è dedicata alla memoria delle vittime omosessuali del nazifascismo. Ignoti avevano,