Ciclismo vintage a San Leucio, l’Epica Vanvitelliana appassiona
Redazione – Il fascino retrò delle biciclette in acciaio, le maglie di lana che hanno fatto la storia del ciclismo e la magnificenza del patrimonio borbonico. Sono stati questi gli ingredienti della quarta, attesissima edizione dell’Epica Vanvitelliana, la ciclostorica che si è tenuta stamattina, domenica 24 maggio, vedendo appassionati e collezionisti provenienti da tutta Italia pedalare nel cuore del territorio casertano.
Quest’anno la manifestazione ha assunto una rilevanza ancora più straordinaria, facendosi cornice ideale per le celebrazioni dei 250 anni della Fondazione di San Leucio, l’utopia illuminista di re Ferdinando IV di Borbone. Il monumentale Belvedere, sito patrimonio dell’umanità UNESCO, è stato il cuore pulsante dell’evento, ospitando sia la partenza dei ciclisti (avvenuta alle 8:30 dopo le rituali operazioni di verifica iscrizioni e punzonatura) sia il loro arrivo.
A conferma dello spessore sportivo e culturale della manifestazione, l’Epica Vanvitelliana è stata inserita ufficialmente come sesta tappa del prestigioso Giro delle Regioni Ciclostoriche, il circuito nazionale che unisce le più belle ciclostoriche d’Italia.
I partecipanti, rigorosamente in sella a “bici eroiche” (costruite prima del 1987) e con abbigliamento vintage, hanno attraversato scenari unici. Il percorso si è snodato costeggiando le grandi opere nate dal genio dell’architetto Luigi Vanvitelli e toccando i borghi più suggestivi della provincia, offrendo una vera e propria cartolina vivente del territorio.
Molto apprezzati i tradizionali punti di ristoro d’epoca dislocati lungo il tracciato, dove i ciclisti hanno potuto ritemprarsi non con moderne barrette energetiche, ma con i sapori autentici della tradizione enogastronomica locale, celebrando l’accoglienza e la cultura del territorio. Il rientro della carovana al Belvedere è avvenuto intorno alle ore 13, concludendosi come da tradizione con il festoso “Pasta Party”.
“L’Epica Vanvitelliana quest’anno non è stata solo un viaggio nel tempo su due ruote, ma un tributo alla nostra identità”, hanno spiegato gli organizzatori. “Poter unire la sesta tappa del Giro delle Regioni Ciclostoriche con i 250 anni della fondazione di San Leucio, partendo e arrivando in un luogo magico come il Belvedere, ci riempie di orgoglio. Abbiamo voluto valorizzare questo immenso patrimonio storico attraverso una mobilità dolce, celebrando il ciclismo dei pionieri fatto di fatica, solidarietà e passione genuina”. La manifestazione ha goduto del patrocinio del Comune di Caserta e ha visto la preziosa collaborazione delle Pro Loco di San Leucio, del Tifata, di Valle di Maddaloni e di Limatola, tutte unite e impegnate nella promozione del territorio anche attraverso la mobilità sostenibile.
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