Classico, mon amour! La notte bianca al Giannone di Caserta
– Rappresentazioni teatrali, spettacoli musicali e di danza, dibattiti, incontri con gli autori, mostre fotografiche, cortometraggi e cineforum. Ritorna venerdì 12 gennaio, dalle ore 18 fino alle 24, la Notte nazionale del liceo classico. L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Istruzione, è nata da un’idea di Rocco Schembra, docente di Latino e Greco al liceo classico «Gulli e Pennisi» di Acireale e anche quest’anno ritorna, dopo il successo degli anni scorsi, giungendo alla sua quarta edizione.
Ha risposto all’appello, come negli altri anni, il liceo Giannone di Caserta. È la stessa preside Marina Campanile a chiarire l’importanza degli studi classici nella vita sociale, facendo anche esempi internazionali: «L’argomento fondamentale nella formazione degli allievi alla Kennedy School of Government di Harvard e degli ufficiali del Naval War College di Newport in New Island è la Guerra del Peloponneso di Tucidide. Viene anche consegnata una copia dell’opera a ciascuno dei corsisti perché da essa i politologi, i futuri funzionari di Stato, capi di governo, ufficiali, ambasciatori possono trarre teorie, strategie per i rapporti internazionali e la conduzione di operazioni militari. La casa editrice di Harry Potter, il fenomeno editoriale e cinematografico da 450 milioni di copie e record cinematografico di incassi, ha tradotto i libri in latino e greco. 300 college inglesi e americani hanno introdotto lo studio delle lingue classiche nei propri corsi più prestigiosi, quelli che danno accesso direttamente alle Università ai vertici delle classifiche mondiali».
Questo il programma della notte bianca del liceo Giannone diffuso alla stampa. Venerdì 12 gennaio a partire dalle ore 17.30 l’incontro “Da Dante alle neuroscienze passando per la Reggia”. Interverranno Mauro Felicori, direttore di Palazzo reale, e Giovanni De Gaetano, responsabile del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione della Neuromed. I due relatori, dopo la proiezione del video sul canto V dell’Inferno ambientato nel parco vanvitelliano, “voleranno” tra la cosmogonia del Paradiso, le meraviglie della Reggia e i segreti dei neuroni e delle sinapsi, “mattoni” della “conoscenza” che diventa “scienza” quando produce la “meraviglia” (Aristotele), come dinanzi alla bellezza o al bene, le forme più alte del sapere. Grande attesa per un’inedita preziosità: la proiezione del video dedicato alla poesia di Eugenio Montale Nel Parco di Caserta che introdurrà l’annuncio in anteprima del progetto internazionale dedicato alla valorizzazione dei beni culturali intesi anche come lingue e letteratura in uno con il patrimonio artistico-monumentale, sostanziando l’identità del territorio e allo stesso tempo fondando il concetto di civiltà universalmente condivisa. Nella seconda parte della serata spettacolo di luci, teatro e musica con letture dal Fedone, dalla Repubblica di Platone, dal De rerum natura di Lucrezio, scene tratte dalla Lisistrata di Aristofane, su temi di attualità come l’origine dell’universo, il fine vita, lo ius soli, la democrazia, che il mondo greco aveva affrontato offrendo insuperate soluzioni. Chiuderanno la serata le performance di musica classica, jazz e contemporanea e il teatro self made con una pièce ideata, scritta e recitata dagli studenti.
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