Comunicare meglio con l’uso della voce: evento dell’OGI a Caserta

Comunicare meglio con l’uso della voce: evento dell’OGI a Caserta

Fabio Marro – La propria voce, uno strumento efficace che può aiutare a comunicare meglio, questo il tema di un evento importante che si terrà il 12 giugno a Caserta. Un appuntamento d’eccellenza in un tempo in cui la comunicazione rappresenta una delle competenze più richieste e determinanti nel mondo professionale, imparare a utilizzare al meglio la propria voce significa acquisire uno strumento strategico capace di fare la differenza. Con questo obiettivo, Tiziana Barrella, presidente dell’’Osservatorio Giuridico Italiano, in collaborazione con Antropologicamente APS, promuove un importante percorso formativo dedicato alla dizione e alla comunicazione vocale, rivolto sia agli appassionati sia ai professionisti che desiderano valorizzare la propria presenza comunicativa.
Docente d’eccezione: Michele Lettera celebre doppiatore italiano, attore e voce di numerosi documentari, produzioni cinematografiche e campagne pubblicitarie. Un professionista che ha fatto della voce il proprio mestiere e che metterà a disposizione dei partecipanti esperienza, tecnica e competenze maturate in anni di attività artistica.
L’evento si inserisce in un contesto culturale e professionale sempre più attento alla qualità della comunicazione. Parlare in modo efficace, infatti, non significa soltanto scegliere i contenuti giusti, ma anche saperli trasmettere attraverso una corretta pronuncia, una voce ben impostata e una gestione consapevole del ritmo e delle pause. La comunicazione è forma, suono, presenza e capacità di coinvolgere l’interlocutore.
La dizione affonda le proprie radici nella storia dell’Italia moderna. Nata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento come strumento di unificazione linguistica del Paese, ha trovato piena espressione nel teatro, nella radio e successivamente nel cinema. Con l’avvento del doppiaggio, soprattutto dagli anni Trenta in poi, essa è diventata una vera e propria disciplina artistica e professionale, indispensabile per garantire una lingua italiana chiara, comprensibile e uniforme sull’intero territorio nazionale.
Ma la dizione non è soltanto una questione di corretta pronuncia. Al centro del percorso vi è la voce, uno degli strumenti più potenti e personali di cui ogni individuo dispone. Ogni voce è unica, determinata da caratteristiche fisiche, emotive e psicologiche che contribuiscono a costruirne il timbro e la riconoscibilità. La scienza conferma come frequenze vocali equilibrate, sostenute da una corretta respirazione diaframmatica, siano percepite dagli ascoltatori come più autorevoli, rassicuranti ed efficaci.
Una voce ben educata favorisce inoltre la comprensione del messaggio, riduce lo sforzo cognitivo dell’ascoltatore e aumenta la capacità di coinvolgere e persuadere. Per questo motivo la formazione vocale oggi interessa non soltanto attori, speaker e doppiatori, ma anche avvocati, insegnanti, professionisti, dirigenti, formatori e chiunque utilizzi quotidianamente la parola come strumento di lavoro.
L’iniziativa promossa assume quindi un valore che va oltre il semplice apprendimento tecnico. Si tratta di un’occasione per acquisire consapevolezza del proprio potenziale comunicativo, imparando a trasformare la voce in un alleato capace di rafforzare credibilità, autorevolezza ed efficacia relazionale.
In un mercato sempre più competitivo, dove le competenze trasversali rappresentano un fattore decisivo di successo, investire sulla qualità della propria comunicazione significa investire su se stessi. Il corso del 12 giugno si presenta dunque come un’opportunità preziosa per chi desidera affinare quello che, probabilmente, è il più importante strumento professionale a disposizione di ciascuno: la propria voce.

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Fabio Marro
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Diplomato al Liceo Classico Pietro Giannone, attualmente studente di Economia Aziendale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Durante il mio percorso scolastico ho maturato esperienza nella politica studentesca, ricoprendo il ruolo di rappresentante d’istituto, e ho partecipato a un progetto Erasmus in Turchia, che mi ha permesso di approfondire la conoscenza della cultura e delle tradizioni locali. Sono appassionato di sport, teatro e tecnologia, ambiti che mi stimolano costantemente a sviluppare nuove competenze e a confrontarmi con realtà diverse.

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